Mi trovo a Pavia all’ ora di pranzo con altri tre ...

Recensione di del 16/07/2009

9 Cento 11

42 € Prezzo
9 Cucina
7 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 42 €

Recensione

Mi trovo a Pavia all’ ora di pranzo con altri tre colleghi e mi viene in mente il “911” che fra l’ altro mi ricordo essere vicino all’uscita dell’ autostrada in direzione Milano e quindi comodissimo per noi.
Lo riconosco non senza una qualche difficoltà. Il locale, infatti, fa angolo ed il lato che dà sulla via dalla quale provengo è privo di porte o finestre e la grande insegna posta su questo lato del locale appare di primo acchito più un cartellone pubblicitario che la segnalazione di un ristorante.
Parcheggiamo ed entriamo in nel ristorante che deve il suo nome alla passione dei titolari per la Porsche 911. È arredato in stile assolutamente minimalista, dove tra gli altri mobili spiccano le sedie in legno di betulla dagli alti e slanciati schienali. Nel complesso non bellissimo ma originale ed abbastanza accogliente.
Ci accoglie il titolare che ci guida ad un tavolo dell’unica sala, di medie dimensioni, che contiene nel complesso una quarantina di coperti.
La carta presenta diverse specialità a prevalenza pesce, ma non solo, e rivela una preparazione dei piatti piuttosto ricercata.
Con la lista ci vene portato un bicchiere di prosecco come aperitivo insieme a dei bocconcini di grana conditi con l’ aceto balsamico, molto graditi.

Io personalmente scelgo come antipasto il baccalà mantecato con pomodorini ed olive verdi. Il baccalà è molto gustoso e molto ben lavorato. Viene servito a forma di tortino appoggiato su uno strato di olive verdi denocciolate tagliate a fettine e guarnito in cima con i pomodorini. Nel complesso un piatto i cui ingredienti formano un connubio ben amalgamato e si valorizzano a vicenda, anche se a mio modo di vedere le olive nere sarebbero state più indicate.

Segue un risotto ai fiori di zucca e gamberi, molto ben cotto e mantecato, leggermente al dente ma non troppo, decisamente buono e ricco di condimento. Fiori di zucca e gamberi costituiscono un accostamento ormai molto ben consolidato e conosciuto e qui direi che sono preparati al meglio.

Come secondo ordino la specialità della casa: “tutto il mare in un barattolo”. Il piatto è eccellente sia per il sapore che per la presentazione. Viene infatti portato a tavola un vasetto di vetro per le conserve (uno di quelli con la guarnizione di gomma per intenderci), dentro il quale sono stati posti crostacei e molluschi, oltre ad un delizioso condimento, per essere poi cotti in acqua bollente. Si tratta, a detta del proprietario pugliese, di una ricetta tipica della zona di San Severo, il suo paese di origine.
Appagato lo sguardo il tutto viene travasato un piatto fondo per essere comodamente gustato. Si tratta di un piatto veramente eccellente, grazie soprattutto al fantastico condimento, delicato e saporito allo stesso tempo.

Personalmente salto il dolce, a differenza dei miei tre compagni di tavola, e chiudo quindi con un caffè ed un limoncello casalingo gentilmente offertoci.
Il conto si rivela un’ altra piacevole sorpresa in quanto il totale, per quattro antipasti tre primi, quattro secondi, tre dolci, una bottiglia di Alastro di Planeta, bianco ottimo, tre acque minerali, caffè e limoncello per tutti, è di € 170,00, che giudico assolutamente onesto in relazione all’ ottimo ed abbondante pranzo.
Per concludere, quindi, un locale non molto appariscente nell’aspetto dove però si può gustare una cucina che prepara piatti inconsueti, creativi ed indovinatissimi, tra l’ altro con porzioni decisamente abbondanti, godendo di un servizio molto cortese ed altrettanto professionale: assolutamente da provare.

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