Quando nel luogo geografico del ristorante prescel...

Recensione di del 09/11/2008

Parizzi

88 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 88 €

Recensione

Quando nel luogo geografico del ristorante prescelto, è presente una rilevante componente storica, il nostro interesse non è da meno, Parma, con i suoi pregevoli edifici religiosi e civici, merita una visita, anche se pur frettolosa, per ammirare almeno il Duomo, il Battistero, il Palazzo della Pilotta e il Palazzo Ducale, e tempo a disposizione permettendo, tutto il resto.
In mattinata, con la mia consorte, partiamo da Bologna per cercare di appagare – prima - l’appetito turistico culturale – poi – all’ora del pranzo, quello culinario, recandoci al ristorante Marco Parizzi, ubicato nella centrale Strada Repubblica, a breve distanza dalla zona monumentale del centro storico cittadino.

La storia dei “Parizzi” inizia nel 1946,con i nonni di Marco in via La Spezia, a Parma, con Al Tiratardi; nel 1956 l’attività si trasferisce nell’attuale sede, i cui locali originariamente erano le stalle di un palazzo del 500; con il passare dei lustri, si effettuano modifiche e ristrutturazioni; alle soglie del nuovo millennio, Marco, prende il controllo, al ritiro del padre; nel 2004, inizia il totale rinnovamento dei locali,delle attrezzature e dello stabile che verrà adibito a suite, mini apparamenti e camere da locare, inoltre, a lavori ultimati – si presume per la prossima estate – verrà creato un piccolo spazio all’aperto per "pranzocenare".
Dal 1990 entra a far parte nell’associazione del “Piatto del buon ricordo"; è membro dell’associazione JRE ”Jeunes Restaurateurs D’Europe”; da diversi anni è ospite in diversi programmi televisivi enogastronomici, il chè non disturba per dare visibilità e notorietà.

L’interno si può considerare "autoarredante".
Un modernismo di pratica e funzionale duttilità: questa è la percezione visiva – poi confermata dalla breve sosta – che abbiamo avuto accedendo dalla pubblica strada nel lungo corridoio, che mette in comunicazione, prima, con le due salette ai lati, poi, alla sala centrale. Unica concessione al passato, sono i travetti di legno anticato, in bella vista nel solaio del totale percorso. I pochi oggetti/elementi d’arredo presenti, sono raffinati e di buon gusto, ma l’ossatura portante che fa la differenza, a mio avviso, è l’ambiente in sé; la massiccia presenza di vetri di opaca smerigliatura; la luce che si propaga dal lucernaio della sala grande; il posizionamento di ogni fonte d’illuminazione; le chiare tonalità del colore dei pavimenti e muri. La stanza da bagno è in sintonia con il contesto, ma la trovo poco intima per le varie esigenze personali. Indubbiamente, gusti personali a parte, sostando in questo ristorante, difficilmente sarete pervasi dal sentimento di indifferenza.

L’accoglienza è collaudata, con tangibili segnali professionali, che mettono a proprio agio l’ospite.
Le proposte. Due menu degustazione, a 65 euro di terra, a 70 euro di mare, entrambi di sei portate; alla carta varie proposte della tradizione, di pesce, con qualche spunto fantasioso. I costi variano mediamente da 14 a 28 euro a portata, in funzione della tipologia del preparato.
Mise en place: tovagliato di cotone; posate in argento; bicchieri adeguati alle bevande; tavoli distanziati con eleganti sedie.

La scelta enologica: dalla grandiosa e profonda carta dei vini(milleduecento etichette,circa), scegliamo una bottiglia di Barbera 2004, D.O.C Colli Piacentini, Azienda La Stoppa 14% vol., euro 35

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