Un locale che si colloca come di alta cucina non p...

Recensione di del 16/12/2004

Parizzi

60 € Prezzo
8 Cucina
2 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 60 €

Recensione

Un locale che si colloca come di alta cucina non può presentarsi con un arredamento ancora anni '70, il mobile al centro della sala principale in legno impiallicciato e maculato è quasi offensivo alla vista, è logico che il mio piacere, scegliendo un ristorante di fascia elevata, debba essere anche visivo, quindi possono passare i divanetti che fanno molto old fashion e il soffitto con il vetro colorato, anche questo quasi dèco e ci può stare.
Ma anche le pareti avrebbero bisogno di una rinfrescatina e le appliques non son degne nemmeno di esser modernariato.

Veniamo al servizio: asettico, a tratti distratto, non andrebbe nemmeno bene un cameriere perennemente invadente e chiacchierone ma un giusto mezzo, con una parvenza di scambio umano, non guasta. La bottiglia dell'acqua non resta sul tavolo, ma viene versata dal cameriere, segno di stile, indubbiamente, ma non ne vedo il motivo, se per farlo egli si posiziona ad una distanza di 20 cm dal tavolo schizzando ovunque.

Pre-antipasto: polentina mantecata con parmigiano, servita in un bicchierino con sopra spuma di ricotta di pecora: ottimo! davvero notevole nella sua semplicità e delicatezza.

Primi piatti: per me Risotto ai funghi di Borgotaro con salsa al vino, ottimo anche questo, anche se la salsa al vino non sapeva di vino ma di carne, per me era favolosa e ci stava meravigliosamente...ma non sono vegetariana.
Per lui: Gnocchetti di zucca con ragù di lepre, porzione piccolina, buoni, ma non eccezionali

Secondo: Petto di faraona in crosta alla frutta secca (Piatto del Buon Ricordo): sinceramente triste come piatto, intanto scarso il contorno, c'era solo un fiorellino di patate ottime, anzi, forse la cosa migliore di tutto il piatto, ma il petto di faraona era lievemente stopposo, privo comunque di carattere e di poco sapore (penso non mi lascera' alla fine nessun ricordo).

Ci risolleviamo con i dolci: crema catalana al profumo di liquirizia (leggerissimo, quasi inavvertibile) e sfogliatina di mele, molto buoni entrambi (c'era comunque poca scelta fra essi, perchè le proposte erano più che altro monotematiche al cioccolato, il quale mi piace molto, ma capita anche di non averne voglia).

Mi ha dato un po' fastidio che all'uscita, il fatto che i piatti del Buon Ricordo li ho dovuti richiedere; capita sempre più spesso nei ristoranti dell'Unione, che, avendo essi comunque un costo (costo in teoria bilanciato, comunque, dal prezzo del piatto) questi "ci provino" a non darli, per vedere se uno è interessato o meno ad averlo. Non lo trovo molto corretto.

In summa a tutto questo debbo dire che ho sentito parlare molto bene di questo locale in merito ai piatti tradizionali padovani, e, se mai ci tornerò, mi orienterò su questi.

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