Quando Internet ha ragione.

Recensione di del 19/03/2018

Ai Due Platani

40 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Avevo scoperto “i Due Platani” tanti anni fa grazie al mitico Furlo, il più grande conoscitore di buoni posti a Parma. A quei tempi, considerata la zona abbastanza periferica dove è dislocato, nessuno lo conosceva, ma negli anni si è costruito una fama tanto che viene sempre tirato in causa ogni volta che si devono citare dei Tortelli di Zucca dato che i suoi risultano essere fra i migliori d’Italia.

Siamo a Parma e si decide di tornare, Primavera fredda e quindi il Dehors è ancora chiuso, si mania all’interno ed anche questa volta non sprecherò inchiostro a descrivere l’interno dato che è rimasto praticamente identico.

Cominciamo dal Menù, tanta tradizione negli ingredienti, innovazione nella realizzazione, abbastanza vasto con 8 primi, i Salumi ed i formaggi, 5 antipasti, la griglia ed i secondi: a presidiare il purismo della tradizione i Tortelli di Zucca o Erbette e gli anolini in brodo. Tanta carne, Fois Gras, lumache, agnello, baccalà, storione affumicato, c’è da sbizzarrirsi.

Non guardo la carta dei vini, dobbiamo limitarci ed andiamo sulla Bollicina al bicchiere, abbiamo un Franciacorta Brut delle Cantine Santa Lucia, bel prodotto, molto morbido, tanto pane e tanti lieviti in bocca.

Non prendiamo i mitici tortelli di Zucca ma la Zucca la facciamo rientrare comunque prendendo la Vellutata di Zucca “cappello di Prete” con Capesante, Mandorle e tuiles di Patate Viola. Bella presentazione, un lago si vellutata dai toni molto scuri, tre capesante ognuna delle quali sovrastata da una foglia di patata vioa croccante, una penisola di mandorle a pezzettini. La Zucca Cappello di Prete è quella tipica di Parma, forma particolare che ricorda una ghianda gigante verde e perfetta per Gnocchi e Tortelli.

La vellutata è molto buona, morbida, ha un accenno dolce che si sposa perfettamente con le capesante una volta che le ha avvolte. Piatto molto ben realizzato che coniuga la tradizione di una zucca del luogo con un mollusco moderno.

Per il mio commensale invece un classico antipasto con pezzi di Parmigiano Reggiano e salumi vari, dal Salame alla coppa per finire nel Crudo di Parma. Tradizionalmente ineccepibili nella qualità.

A un primo non si può rinuncuare, prendo le Pappardelle verdi ripiene di pecorino con ragù d’anatra, cipolla rossa caramellata e rosmarino. Piatto irrueneto e sontuoso allo stesso tempo, tagliatelle molto larghe di un color verde acceso, un ragù fine dai colori scuri, grossi pezzi di cipolla a finire. Un carico di gusto in bocca, bella combunazione di sapori, la cipolla caramellata è una novità che risulta sposarsi molto bene con il ragù.

Sul dolce impossibile esimerci dal prendere una specialità di alcuni ristoranti Parmensi, il gelato alla crema. Il servizio è una cerimonia, vicino al tavolo attiva un carrello con un enorme montagna conica di gelato gialle e tutto il possibile ben di Dio da scegliere come topping. Io sento la parola Zabaione caldo ed ovviamente non ci rinuncio, il mio commensale va di cioccolata e nocciole ma sul carrello c’è veramente di tutto se uno volesse sbizzarrirsi. Gelato artigianale di alta qualità, servito in coppe di dimensione importante ( è tanto ma non è mai abbastanza, comunque ), ottimo anche lo zabaione anche se alla fine non è la più azzeccata delle scelte come accompagnamento.

Buon caffè e si va a pagare, conto finale 40 Euro a testa che è una spesa giusta per la qualità del cibo. Ristorante che si riconferma al Top e dimostra di meritarsi la copertura mediatica su Internet.

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