Una gita a Parma non merita la scelta di un postic...

Recensione di del 14/05/2011

Ai Due Platani

40 € Prezzo
10 Cucina
10 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Una gita a Parma non merita la scelta di un posticino dove regalarsi un pranzo Slow con persone speciali che mi portano con loro? Al pensiero segue la prenotazione e fortunatamente con un certo anticipo altrimenti avremmo rischiato davvero di perderci quest’altra esperienza da ricordare e a cui dare l’arrivederci. Ed eccoci arrivare in questa trattoria appena fuori Parma e, grazie anche ad una piacevolissima giornata e clima, veniamo accolti da Giancarlo che ci fa accomodare nella veranda esterna.
Ma c’è la porta della cucina aperta e come resistergli, intravedendo poi anche il Cuoco (come piace dire a me!) Matteo Ugolotti?
Un pre saluto, presentazioni e scambio verbale sulle mie indagini, commenti e recensioni scovati e quindi a tavola per godere dell’esperienza personale.

E subito arriva il loro benvenuto con un piatto assaggio di coppa e Parmigiano Reggiano accompagnato da un calice di Prosecco di Valdobbiadene.
E’ solo l’inizio di una degustazione di eccellenze!
Non si può che iniziare con una ricca selezione di salumi. Scegliere l’ordine nel citarli è difficile tanto il merito di ognuno al vertice. Quindi opto per il mio ordine di assaggio: spalla cotta di San Secondo, pancetta, crudo di Parma (30 mesi selezione Tanara di Moragnano), coppa stagionata (selezione Cav. Ferrari Bruno di Mulazzano Ponte) e salame stagionato (Bocchi Lucedio). Il tutto accompagnato da un piatto colmo di torta fritta, preparata al momento, e giusto per aggiungere un tocco di agrodolce una composta di cipolle rosse.
Il tutto sparisce in brevissimo tempo ma nel lunghissimo persistere di ogni sensazione organolettica vissuta.
Vino? Senza esitazione rimaniamo nel territorio ma con un tocco di particolarità: Lambrusco dell’Emilia tagliato Bonarda, selezione ed etichetta personalizzata per loro. Non ci poteva essere abbinamento migliore per tutto il pranzo.
E quindi passiamo all’altro punto forte di questa zona: la sfoglia!
Ogni piatto in carta stuzzica l’appetito e curiosità meritandone l’assaggio, ma per questa volta ci “limitiamo” a tre, mantenendo il tema iniziato e quindi privandoci delle proposte di pesce che solo a leggerle ti riempivano di emozioni.
Sapevo di una loro peculiarità ed infatti tutto confermato anche personalmente: tutto viene fatto al momento dell’ordinazione e dico davvero tutto, raccontandovi che la comanda arriva in cucina e solo in quel momento viene tirata la sfoglia, disposto il ripieno e quindi chiusa per poi essere calata per quell’attimo necessario a ottenere quel capolavoro che poi si ha la fortuna di avere nel piatto.

Tra le nostre scelte, andando in ordine: tortelli di erbetta con una ricotta nella farcia che con questo tipo di manifattura/ cottura espressa rimane in purezza, con una neve di parmigiano a completare un piatto da ricordare, come deduco sarà successo a chi li ha premiati per la versione alla zucca, in stagione.
A intervallare questa verticale, personale attento e professionale, ma soprattutto tanto tanto e ancora tanto cordiale e premuroso, sempre piacevolmente presente e non chiedetemi perchè siamo stati gli ultimi a lasciare il tavolo, ogni cosa lo spiegherà!
Cambio di posate per ogni cambio di portata perchè ogni assaggio è servito in piatti individuali e a ciascuno, appagando anche la vista con la presentazione. E tra una portata e l’altra il giusto tempo d’attesa anche perchè, sarò ripetitiva ma ne vale la pena ribadirlo, sono fatti al momento.

Quindi la nostra seconda scelta: ravioli di coniglio con finocchi freschi e pomodori confit, irrorati dal fondo di cottura del coniglio. Un ripieno che si "scioglie in bocca", racchiuso in una sfoglia di un buono che ancora non riesco a descrivere a parole, per paura di non renderle il giusto merito, e sfoglie di finocchio crudo a dare croccantezza al piatto, bilanciandone la scioglievolezza/cremosità.

E come non citare con lo stesso entusiasmo ahi noi l’ultimo assaggio tra i primi piatti? Pappardelle al ragout d’anatra e rosmarino. Che piatto incantevole pure questo! Questa zona è proprio la patria della sfoglia!
Difficile dare una graduatoria a tutto ciò e proprio per questa difficoltà e appagamento dei sensi che ci accomuna nelle parole e sguardi, decidiamo di continuare il nostro percorso, facendoci portare la carta per la scelta del secondo. Anche qui non vi dico che difficoltà...

Scelgo la coscia d’anatra al forno con insalata di finocchio. Ma su questo non vi svelo tutto perchè il tipo di preparazione e cottura merita di essere fatto raccontare personalmente, e quindi vi lascio con questa suspence, perchè ogni singolo piatto merita davvero il viaggio (vedi noi dalla Brianza) e poi come privarvi dell’emozione che ogni cosa suscita com’è successo a noi, soprattutto per quanto non sapevo e avevo già letto? (è una recensione che deve raccontare, non un quiz. ndr)

E il finale? Fuochi d’artificio direi! Sì anche a mezzogiorno si possono fare e vedere! Basta saperlo fare e qui credetemi li vedrete!
Altro piatto forte con una preparazione e presentazione da foto ricordo: sbrisolona servita con zabaione caldo. Dopo l’ordine che arriva in cucina ecco il suono delle fruste che arriva fino al tavolo: “una melodia”! E appena pronto ecco un piatto di questa specialità in pezzi e un paiolo di rame dal quale, come una colata d’oro, viene servito lo zabaione caldo.
E chi parla più? Sia là, sia ora mentre scrivo sinceramente temo di usare qualche parola che sarebbe comunque troppo riduttiva per questa esperienza da incorniciare.
Meraviglioso l’avvicinarsi del cuoco al tavolo sul finale, per una piacevolissima chiaccherata ma soprattutto per ricevere, come ogni presente, le nostre più belle parole e arrivederci a presto, con l’augurio che tante persone possano godere di e con loro!
Anche una mia ultima richiesta è esaudita e gentilmente offerta, come l’aperitivo e il caffè, un assaggio di sbrisolona da portare a casa. Il mio altruismo permette così anche alla mia famiglia la sera stessa di partecipare anche solo con un assaggio a quest’esperienza e, dicendola tutta e sinceramente, anche a me di continuarla e prolungarla.
Grazie e a presto Trattoria I Due Platani!

Miky

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