Situato nella piacevole Place Breteuil, zona centr...

Recensione di del 10/12/2011

Bistrot de Breteuil

42 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 42 €

Recensione

Situato nella piacevole Place Breteuil, zona centrale e ben frequentata di Parigi, non distante dalla Tour Eiffel e dietro il Dôme (quartiere Invalides), il bistrot rispecchia appieno il concetto di eleganza vecchia-Parigi.
Molto ottone (ben lucidato), velluto rosso e legno scuro per l'interno, più un dehors dedicato ai fumatori che mantiene nella mise en place e nell'arredo(cosa rara di questi tempi) lo stile della sala interna.
Il locale di sabato sera è letteralmente preso d'assalto dai parigini, il che, al nostro arrivo, ci fa ben sperare.
Dopo un attesa di 10 minuti all'ingresso, allietata da un kir royal, veniamo fatti accomodare nel dehors, con tante scuse perchè non siamo fumatori ma l'attesa per un tavolo all'interno è più lunga e decidiamo di accontentarci.
Il mio francese è discreto, quindi nessun problema per la lingua, ma quando il cameriere mi sente tradurre il menù al mio fidanzato ci dimostra di sapere anche dell'italiano quel tanto che basta ad offrire un buon servizio.
La stoviglieria è minimale ed in ottimo stato con il tocco originale di una bottiglia in vetro nero che pare essere profumo e si rivela invece uno spray d'olio d'oliva, accompagnato ad un vasetto di sale nero.
Come è d'uso a Parigi, e auspico una diffusione di questo metodo anche in Italia, il prezzo è fisso ma non il menù che comprende una bottiglia di vino(nella carta sono indicati quelli il cui prezzo necessita di un extra)un'entrée, un plat, un dessert a scelta e il caffè. Tutto a 42 euro a persona.
Dico subito che il rapporto qualità/prezzo è ottimo: difficilmente in Italia si mangerà meglio a questo prezzo.

Scegliamo uno dei vini che non richiede extra, di cui purtroppo non ricordo il nome: un bianco francese giovane, gradevole.
Per me, come entrée, scelgo "Le gateau landais", un tortino composto da strati di patate arrostite e croccanti, alternate a fegato d'oca, accompagnate da una salsina ai funghi. Un gusto delicato, tipicamente francese: ottimo.
Per il mio fidanzato, invece, "6 ostriche fines de claire David Hervé", adeguatamente servite su letto di ghiaccio con crostini di pane nero e burro: freschissime.
Entrambi scegliamo poi "le filet de boeuf français": un abbondante filetto di vitello al pepe rosso con patatine fritte (non surgelate) in accompagnamento.
Come dessert, "nos fameuses crêpes flambées au Grand-Marnier" (molto scenografico il servizio di un addetto alla cucina che pone il piatto di crêpe davanti al commensale, irrora con un pentolino di rame e dà fuoco).
Al di là di questo, io non vado matta per le crêpe e le lascio mangiare al mio fidanzato, mentre mi godo "la mousse au chocolat", presentata in due cocotte di porcellana bianca con un'altra piccola cocotte piena di lingue di gatto.

Usciamo dal locale sazi e soddisfatti, con la precisa volontà di consigliare questo bistrot a chi si rechi a Parigi e voglia godere dell'atmosfera tipica della città, ad un prezzo ragionevole.

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