Ampio spazio di miglioramento

Recensione di del 06/08/2013

Zubebi 2.0

65 € Prezzo
7 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 65 €

Recensione

Faccio questa recensione dopo aver provato per la seconda volta nell'arco di una settimana questo ristorante collocato nell'ambito del resort omonimo e gestito, quasi incredibile, da una giovane e simpatica ragazza di Pergine in provincia di Trento che lo ha preso in gestione da quest'anno. Proprio la conterraneità mi ha fatto esitare e riprovare il ristorante, temendo che o mi portasse ad essere troppo indulgente o, di converso proprio per evitare critiche di favoritismo, troppo severo.
Come detto il ristorante è collocato nell'ambito di un resort situato alle spalle del paese di Pantelleria, sul fianco di una collina in posizione dominante. Il complesso è ben curato ed elegante ed il ristorante è situato in mezzo ad un cortile arabo, quindi chiuso su quattro lati, con tre alte palme e ingentilito con un bel portale in legno di stile arabesco e tavolini tratti da quelli usati per collocarvi le vecchie macchine da cucire a pedali, distribuiti lungo tre lati: approssimativamente una dozzina e quindi ben spaziati.

Appena seduti subito la simpatica ragazza trentina che gestisce il ristorante ci dà il benvenuto e ci porge il menù che prevede tre-quattro piatti per ogni portata. Nel frattempo che scegliamo ci viene portata un ottima focaccia, l'acqua ed il vino richiesto, in questo caso una bottiglia di Oxidiana, vino prodotto da uve locali di Zibibbo (ovvero moscato di Alessandria) vinificate in freschezza. Questo vino, impossibile da trovare in commercio, è imbottigliato da Miceli, azienda locale, ma la vinificazione è eseguita da un enologo svizzero che non lo mette in vendita. Lo scorso anno lo avevamo assaggiato presso un altro ristorante dell'isola, che adesso non lo ha più e ci dicono che quest'anno lo hanno solo presso il ristorante dove stiamo cenando. Del vino avevo già parlato in occasione di un'altra recensione e confermo essere, a mio parere, il miglior Zibibbo vinificato in freschezza che conosca.

Scegliamo quindi dal menù, sformatino di patate, pesce e fagiolini, ed un primo di pasta corta, di cui ho scordato il nome, con cipollaccio, pomodori e capperi (il cipollaccio è un pesce simile allo scorfano).
Ambedue i piatti sono buoni, cotti correttamente, saporiti ma leggeri: l'unico appunto che mi sentirei di fare è che nella pasta il sapore del cipollaccio si percepiva poco.

Come secondi ambedue prendiamo gamberoni al passito e menta.
I gamberoni, quattro a testa se ricordo bene, sono giustamente cotti e molto buoni con il sugo ristretto a base di passito: la menta è presente in foglioline fresche ed onestamente non aggiunge molto.

Per chiudere un gelato ai fichi, molto buono ed una specie di piccolo budino al cioccolato di cui non ricordo esattamente il nome, ma comunque buono. Il tutto accompagnato da due calici di passito Abraxis, gentilmente offerti.
Servizio rapido e cordiale. Il tutto per 130 euro di cui 35 per il vino.
Solo per completezza, la volta precedente avevamo provato il cous cous locale a base di pesce, veramente ottimo e pesce spada alla salsa di limone che invece mi aveva lasciato qualche perplessità per l'acidità eccessiva.

In conclusione un bel posto dove si va e si sta piacevolmente, la cui cucina è buona ma forse poco incisiv : sicuramente si mangia bene ma si percepiscono delle potenzialità inespresse che sicuramente, con un po' di esperienza e rodaggio, emergeranno.

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