Il senso della misura in una rassegna gastronomca

Recensione di del 20/04/2013

Trattoria Volpi

28 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 28 €

Recensione

Spero che chiunque legga queste righe, sappia trarne la stessa sensazione di equilibrio che ho provato io in questa "trattoria" (un ristorante a tutti gli effetti) di un paesino del Cremonese, dove, a una misurata eleganza del posto, si unisce una misurata signorilità del servizio unita ad una misurata confidenzialità. Con una cucina senza voli pindarici nelle ricette, ma curatissima negli aromi e, almeno per quanto riguarda quello che ci è stato servito, nella aderenza della ricetta al territorio e alla qualità.
Premetto che si trattava di Rassegna gastronomica a prezzo e menù concordato, e, per la precisione, 28 euro a testa per: a) tortino di verdure in fonduta di salva cremasco; b) risotto agli asparagi e piselli; c) filetto di persico al forno; d) assaggio di formaggi (lo sponsor); e) misto di sorbetti; f) caffè; g) vino e acqua; h) in aggiunta, fuori menù, come offerta della casa, un bicchierino di crema al mascarpone con pezzettini di colomba. Graditissimo.

Il posto è pulitissimo e curato, appena imbiancato dentro e fuori, toni chiari e delicati, sul beige e pesca. Servizio in sala da parte di due gentili signore in smoking nero, più il padrone che controlla il tutto in modo discreto. Mise en place semplice ma curata, tavoli distanziati per quanto lo consente la dimensione ridotta del locale.

Il vino, un Lugana gradevole anche se forse un po' troppo secco per i miei gusti, verrà servito e conservato in un secchiello da ghiaccio.
IL tortino è ustionante e la fonduta di salva è, come al solito, eccellente. Questo formaggio non è molto conosciuto al di fuori di Crema, ma credo che si tratti di una assoluta ingiustizia: saporito ma non piccante, morbido ma non cremoso, dà il meglio di sé proprio nella fonduta, dove rilascia un profumo gradevole e avvolgente.
Il risotto è una lieta sorpresa: porzione discreta senza strafogare, ha un'aggiunta di basilico fresco con un profumo estremamente intenso. Lo mangio col mucchietto di formaggio a lato, intingendo il sotto della forchetta nel formaggio, in modo da lasciare inalterati profumi e sapori. Semplice, ma decisamente notevole.
Ottimo pure il persico, ben cotto ma morbido, accompagnato da pomodori al forno e qualche foglia di rucola freschissima, e, come il resto, estremamente profumata.
Il piatto peggiore della serata è - mi spiace dirlo - quello dello sponsor. I formaggi sono deludenti. Il provolone dolce è una provola non troppo saporita, quello piccante è più che altro salato, e chiamare taleggio quello ci viene servito come tale è un insulto al taleggio. Non male, invece, il salva. E non valgono a salvare il piatto le aggiuntine di marmellatine, mostardine e mielini.
Eccellente invece la crema al mascarpone, mentre i sorbetti sono nella norma.

Non conosco i prezzi di un menù alla carta (che peraltro conto certamente di provare, date le premesse), ma mi dicono non essere particolarmente cheap, almeno per la zona. Frega niente (per parlar pulito): ci torno ugualmente. La sensazione è di trovarmi in un ristorante che non pubblicizzerei come eclatante a tutti, ma di cui ho la netta sensazione che possa entrarti sottopelle per non uscirne più. Se cercate l'estro, non lo trovate. Ma se cercate una cucina del territorio curata e di qualità...ah, bé, allora direi che siete nel posto giusto. Salvo seconda visita, ovvio...

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