Nel pomeriggio devo andare all'inizio della fascia...

Recensione di del 14/12/2008

Osteria Burligo

33 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 33 €

Recensione

Nel pomeriggio devo andare all'inizio della fascia prealpina bergamasca in visita da parenti; cerco allora per un pranzo in zona e una guida slow food mi segnala (supportata da altre guide) questo locale, sito nella frazione Burligo del comune di Palazzago. E' una frazione in fondo a una strada che negli ultimi chilometri si arrampica per bene; dopo Burligo non si va oltre: insomma, o ci si viene per un motivo preciso o non ci si viene.
Si vede che l'Osteria Burligo è per molti un motivo valido: parcheggino del ristorante pieno, devo procedere oltre e raggiungere l'unico parcheggio pubblico dietro la chiesa, 100 metri dopo il ristorante.

Il ristorante è al primo piano di una palazzina moderna; l'interno è ben curato,non molto ampio: 25/30 coperti circa, meglio prenotare, anche se non ha una personalità ben precisa. Merita invece la vista dalla finestra sulla vallata sotto il paese.
Il servizio è molto accogliente, cortese e colloquiale. Lo chef proprietario accoglie in sala senza formalismi ma anche senza "strafare".
Ampia la scelta dei vini, buona presenza di vini di qualità (molto Piemonte) tra i 16 e i 20 euro; presenti anche signori vini ben più impegnativi.
Sono però incuriosito da un Valcalepio di un'azienda locale (di Almenno San Bartolomeo, paese dove poi mi devo recare dai parenti) e allora opto, per curiosità da esploratore di terre nuove, per questo vino poco impegnativo: si rivelerà una scelta azzeccata per accompagnare bene il pranzo, comunque un vino da tavola, buono ma non memorabile.

La scelta dei piatti non è esagerata (tre o quattro scelte per portata), ma ciò consente la giusta concentrazione e cura dei piatti. Noto che parte dei piatti riportati nelle guide consultate sono diversi da quanto ritrovo in carta: probabilmente si cambia molto il menu in base alla stagione e alla giornata.

Di antipasto prendo dei peperoni al forno (morbidissimi e carnosi) con sopra una salsa tonnata eccellente, gustosa, lievemente agliata: il tutto ha un sapore deciso ma al tempo stesso fresco.
Un altro commensale prende invece un piatto di salame locale con polenta. Buoni entrambi: salame rustico (forse troppo), morbido e saporito; la polenta (che si ritroverà in quasi tutti i piatti successivi) è di farina di mais macinata grossa ed è molto gustosa e consistente.

Di primo prendo le tagliatelle di farina di castagna con lardo e ricotta di pecora: sapore molto montagnino e riuscito. C'erano anche dei pezzi di castagna sbriciolata che, frammisti alle tagliatelle, contrastavano col loro dolce il forte del lardo sciolto in cui annegano le tagliatelle e del formaggio di pecora.
Un piatto da provare, forse un po' unto (data la sua natura), che merita sicuramente un 7 pieno.

Molto interessanti i secondi: al tavolo arrivano un piatto di pecora in umido con fagioli (gran piatto, carne tenera e morbida, intingolo sugossimo, spesso e ricco, da 8); un tortino di porri con uova in camicia e tocco di polenta (anch'esso un piatto interessante, soprattutto per i porri molto saporiti); e il mio piatto: salsiccia d'asino con lenticchie: ottime le lenticchie (piccole, buone e tenere), non male la salsiccia d'asino, una sorta di cotechino tagliato fine dal diametro più ampio.

Di dessert io prendo una degustazione di formaggi locali: taleggio (normale), caprino locale fresco (eccelso), formaggio del monte (niente male) e strachitunt (stagionato della Valtaleggio): eccezionale, ricco di sapori di muffa e erbe, indimenticabile.
Al tavolo arriva anche un piatto di pere al forno con vino rosso, che riscuote gran successo.
Alla fine caffè e grappa morbida offerta (di qualità).

Costi. Tre coperti a 2 euro l'uno, tre antipasti a 8,5 euro cadauno, un primo a 8,5 euro, tre secondi tra i 10 e i 12 euro cadauno, due piatti di degustazione di formaggi e un dolce a 4 euro l'uno, una bottiglia di Valcalepio locale a 10 euro, due caffè, per un totale di 99 euro.
Per un pasto più che completo 33 euro a testa, veramente ben spesi: quantità nei piatti giuste (porzioni medio-ricche), tanta qualità nei materiali e nella fattura.
Un posto che veramente merita la deviazione in questa località "imboscata".
Cucina del territorio (salvo qualche eccezione piemontese), ben eseguita, ottima nella materia prima e capace di regalare una gran carrellata di sapori netti e sensazioni decise.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.