Recensione di del 24/08/2008

Osteria Burligo

34 € Prezzo
9 Cucina
6 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 34 €

Recensione

Siamo nella provincia di Bergamo nella fascia pedemontana tra la Valle Imagna e la Valle San Martino, non lontani dal confine con la provincia di Lecco. Palazzago, municipalità della frazione di Burligo ove si trova la trattoria di cui vado a scrivere, si estende dalla statale Briantea fino alle pendici del monte Linzone. E la frazione di Burligo si trova a nord rispetto al centro storico del paese lungo la strada che gradualmente sale da Barzana passando accanto al Golf Club “Albenza”.


Il locale è segnalato da un’insegna poco appariscente ed è dotato di un parcheggio, non troppo capiente. Si tratta nient’altro che del primo piano di una palazzina condominiale con vista sulle colline verde che stanno di fronte. Offre una trentina di coperti all’interno e una quindicina (circa) all’esterno. Tutti sistemati in tavoli e sedie spartane che non denotano una grande interesse da parte dei proprietari per la forma.


 


Ci accoglie con cortesia il proprietario Felice, in tenuta più che informale, che ci sistema dove desideriamo vista la “sospetta” abbondanza di sedie vuote. La carta è un foglio stampato su carta colorata comprendente una scelta  non ampia di piatti: quattro antipasti, quattro primi, quattro secondi, quattro formaggi, quattro dolci. Ma tutti piatti tipici di Palazzago e non semplicemente targati BG come spesso accade talvolta negli agriturismi della zona.


La carta dei vini oltre a essere lunga, comprende etichette provenienti da tutta Italia e trova in Felice una valido “advisor” per una scelta attenta e consapevole. Io mi accontento (essendo il solo a bere vino) di un quarto di Valcalepio della cantina sociale di San Paolo D’Argon, decisamente meglio di un anomino vino della casa che abitualmente viene servito in trattoria.


 


Parto con un antipasto di caprino fresco alle erbe (€ 7) che assaggiamo in due: freschissimo, saporito, viene accompagnato da un pomodorino affettato e da qualche piccola gustosa oliva.


 


A seguire chiediamo gnocchi di pane al pomodoro e basilico (€ 8,5), tagliatelle di ortica con pancetta e caprino (€ 8,5) e l’orzotto allo zafferano con zucchine (€ 8,5). Tutti e tre i piatti sono stati preparati con cura (anche se nel caso degli gnocchi si tratta un preparazione molto semplice) e attenzione nella selezione delle materie prime. Gli gnocchi sono decisamente più consistenti della classica versione di patate e vengono preparati  (come ci viene puntualmente spiegato) amalgamando una modica quantità di farina con una prevalenza di pan grattato. Il sughetto di pomodoro è fresco e genuino. Le tagliatelle di ortica sono, come il resto, preparate a mano: la pancetta sembra rosolata con poco burro a cui viene aggiunto il caprino che insieme va a costituire il condimento di un piatto originale e gustoso allo stesso tempo. Ma il mio preferito, appena assaggiato, è l’orzotto: cucinato come un risotto classico l’orzo prevede l’aggiunta di panna e zafferano (in quantità scarsa!) e di squisite zucchine colte nell’orto di casa per quanto le troviamo saporite, appena scottate, probabilmente aggiunte a fine cottura. Il gusto è delicato e non scontato, come si addice a un piatto che stupisce.


 


Per secondo scegliamo il coniglio al rosmarino per due (€ 12) accompagnato da patate al forno. L’animale proviene, come dichiarato da Felice, da un allevatore dei dintorni. La carne tenera e fresca allo stesso tempo proprio per essere stata cotta con poco olio e insaporita semplicemente con il rosmarino “rimane” anche leggera. Peccato ci siano stati servite solo poche costolette poiché probabilmente le cosce sono terminate. Menzione positiva per le patate che trovo compatte e poco farinose oltre che saporite.


 


Per finire ci accontentiamo di un gelato fiordilatte con lamponi dell’Albenza (€ 6): sublime la qualità di questi piccoli frutti provenienti dalla zona omonima (frazione di Almenno San Bartolomeo, comune confinante con Palazzago) che crescono favoriti da un clima mite e su un terreno permeabile e leggermente acido. A mio modesto parere sono il candidato ideale per essere eletti “presidio” alimentare.


E un caffé espresso (€ 1,5), Illy, accuratamente preparato da Felice.


 


Il conto finale, compreso il coperto (cadauno € 2), ammonta a € 34.


Pur in un contesto spartano il posto merita mi è piaciuto. I proprietari anche. Ci tornerò.

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