Seconda serata a Padova di questo fine settimana :...

Recensione di del 09/03/2013

Osteria dal Capo

30 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Seconda serata a Padova di questo fine settimana : dopo una discreta giornata, purtroppo come ieri sera ci aggiriamo tra i vicoli della città vecchia sotto la pioggia. L’atmosfera è comunque suggestiva, con la luce dei lampioni che si specchia nelle pozze tra l’acciottolato delle vie e l’animazione dei numerosi locali, in particolare nella zona del ghetto.

Scegliamo per cenare una di queste osterie: veniamo accettati, anche se il locale è tutto pieno, se siamo disposti ad attendere la decina di minuti necessaria perché qualche tavolo si liberi. Diciamo di sì, e ci addossiamo al bancone bar insieme ad un’altra coppia in attesa. Il locale è piccino, un’unica sala con i tavoli molto ravvicinati, tanto da permettere a mala pena ai camerieri di sbrigare il servizio; l’ambiente è comunque accogliente, luminoso e lindo (direi frutto di un recente ammodernamento), non da tipica osteria: sui tavoli tovaglie e tovaglioli di buona stoffa, calici per il vino e discreta posateria.

Nell’attesa che si liberi il tavolo, ci vengono offerti due calici di prosecco e siamo invitati a consultare il menù, stampato su semplici cartoncini deposti sul bancone bar: se vogliamo, possiamo ordinare subito, così si guadagna tempo! Io scelgo bigoli al radicchio rosso e fegatini, e per secondo trippa alla parmigiana con polenta; mia moglie pappardelle con sfilacci di cavallo, e per secondo stinco di maiale cotto nella birra e polenta.
Abbiamo ordinato da poco, quando un gruppo abbastanza numeroso lascia il proprio tavolo, che viene prontamente scomposto in tre parti riapparecchiate subito con rapidità. Il personale che serve è ammirevole per efficienza, ed anche simpatico e garbato. Ci accomodiamo e siamo serviti di acqua minerale e di una caraffa di Cabernet della casa, più che dignitoso.

I primi piatti sono abbondanti e golosi: ai miei bigoli la combinazione di radicchio e fegatini conferisce sapore robusto, mentre dolci e più delicate sono le pappardelle di mia moglie. E’ eccezionale, morbido e saporito lo stinco di maiale, in una preparazione che non avevamo mai provato; nella norma la trippa. La polenta che accompagna i piatti è nella versione gialla, a fettine ripassate sulla piastra.
Più che sazi, decliniamo la proposta dei dessert e chiudiamo con due caffè.

Ci alziamo e ci accostiamo al bancone bar per avere il conto (anche per noi è venuto il momento di liberare il tavolo che dei nuovi avventori stanno attendendo!), dove ci vengono offerte due ottime grappe di prosecco. Paghiamo un totale di 59,50 euro: 18,00 euro i due primi piatti, 24,00 euro i due secondi piatti, 7,00 euro la caraffa di vino, 10,50 euro l’acqua minerale, i caffè e i coperti.
Abbiamo trascorso una serata piacevole: l’atmosfera del locale è accogliente e simpatica, la cucina è sostanziosa, con proposte tipiche locali e venete in generale, il conto onesto.

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