mangiar bene a Padova

Recensione di del 08/03/2013

Antica Trattoria dei Paccagnella

43 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 43 €

Recensione

Arriviamo a Padova nel tardo pomeriggio per trascorrervi un week end lungo: il tempo è umido e piovigginoso, e non induce a bighellonare per le vie del centro.
Decidiamo perciò di cenare abbastanza presto, ed ci dirigiamo verso questo locale che si trova non lontano dalla Basilica del Santo. Ci eravamo stati una decina di anni fa in occasione di un Capodanno trascorso in questa città, ne serbiamo un buon ricordo e desideriamo quindi riprovarlo.

L’ingresso del locale presenta il bancone bar e, di fronte ed esso, un divano utilizzabile per attendere la disponibilità del tavolo. Ci si inoltra poi nella sala, lunga e stretta, con i tavoli disposti su due file lungo le pareti laterali: la parte superiore di una delle due pareti è costituita di fatto da una sequenza di specchiere che amplia visivamente la dimensione del locale e raddoppia la luce diffusa dalle belle applique di ottone.
La cameriera che ci accoglie ci fa scegliere il tavolo, visto che il locale non è particolarmente affollato, ci libera dei soprabiti che porta in guardaroba, ci porge menù e carta dei vini insieme alla bottiglia di minerale che le abbiamo chiesto accomodandoci.
L’apparecchiatura è di buon tono, sobriamente elegante: tovaglia bianca, bei sottopiatti, calici di cristallo. Comodo e spazioso il tavolo, ed altrettanto comode le sedie con paglia di Vienna intrecciata.

Il menù ha un’impronta regionale tradizionale. Noi scegliamo i bigoli con sugo di gallina “imbriaga” e le pappardelle al ragù d’oca; per dopo fegato alla veneta con polenta grigliata e coniglio in guazzetto su polentina tenera. Dalla carta dei vini, non ampia ma abbastanza interessante, scelgo una bottiglia di Merlot del Collio Vigna Murno di Primosic: ottimo, di sapore morbido ma intenso e di corpo, bello il colore rubino profondo.

I piatti non smentiscono il ricordo positivo che serbavamo del locale. Ottimi bigoli e pappardelle fatte in casa, generosi i condimenti (molto delicato il sugo di gallina, più saporito e deciso il ragù d’oca). Il fegato che ha scelto mia moglie è tenerissimo, addolcito dall’abbondante cipolla appassita. Il mio coniglio ha carni sode, non so se ruspante di fattoria, ma molto saporito, tanto che ad un certo punto mi vedo costretto ad abbandonare le postate e “passare alle dita”, per spolpare meglio quanto ho nel piatto.

Prendiamo ancora due dessert: strudel di mele caldo con crema alla vaniglia per me, torta alle mandorle per mia moglie, entrambi preparati dal cuoco, semplici e fragranti. Per finire due caffè.

Paghiamo un conto di 86,00 euro: 18,00 euro i primi piatti, 27,00 euro i secondi piatti, 10,00 euro i dessert, 18,00 euro la bottiglia di Merlot, 13,00 euro l’acqua, i caffè e i coperti.
Concluderei dicendo che si tratta di un buon locale: l’ambiente è molto caldo ed accogliente ( a me l’atmosfera un po’ retro non dispiace…), i piatti della cucina tradizionale sono curati ed anche discretamente presentati, il servizio attento e simpatico, ma non invadente. Buono anche il prezzo.

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