Era da tempo che avevo in mente di provare questo ...

Recensione di del 04/10/2008

Al Cancelletto

31 € Prezzo
9 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 31 €

Recensione

Era da tempo che avevo in mente di provare questo ristorante, dopo aver letto la sua scheda nel sito dei pubblici esercizi padovani. Solitamente preferisco provare un nuovo locale durante la settimana, solo con la mia compagna e poi in caso mi sia trovato bene, portare gli amici durante il fine settimana, ma in questo caso sono andato sul sicuro anche grazie alle precedenti recensioni del sito.
Come di consueto chiamo per riservare un tavolo, non ci sono problemi il locale è frequentato da persone che mediamente vanno a cenare un po' più tardi rispetto alle nostre abitudini (noi avevamo prenotato per le 20:30).
Il locale si affaccia sulla strada a 100 metri dal centro di Camin, una cittadina limitrofa a Padova, poco distante dalle uscite di Padova Est e Padova zona industriale, non ha un parcheggio privato ma si trova facilmente posto in un piazzale vicino. Il ristorante ha un piccolo giardino, ben curato, che però è troppo piccolo per poter essere usato come sala nel periodo estivo.

All'entrata ci rendiamo già conto dei piatti che il ristorante propone all'insegna della tipica cucina veneta. All'interno possiamo scorgere sulla destra la cucina in bella vista con un grande camino utilizzato per cucinare le pietanze, mentre di fronte e a sinistra troviamo le due piccole sale da circa 60 posti in tutto. I camerieri ci fanno accomodare su uno dei tavoli già apparecchiati per quattro persone. L'ambiente è abbastanza elegante anche se lo stile è di qualche anno fa, diciamo che ben si adatta ad un ristorante della vecchia tradizione padovana.

Dopo esserci accomodati, ci vengono subito forniti i grandi menu ma neanche il tempo di iniziare a leggerli che i camerieri ci portano una piccola degustazione della casa composta da polenta e formaggio fritti. L'aspetto è invitante anche se conoscendo il tipo di pietanza sapevo che era meglio aspettare prima di assaggiare, erano appena usciti dall'olio bollente e se all'esterno sembravano a temperatura ambiente all'interno erano caldissimi.

Ma passiamo al menu. I piatti sono quasi tutti a base di carne anche se di diverse tipologie: manzo, cavallo, coniglio, oca e anitra. Tra i piatti proposti abbiamo quelli tipici (bigoli in salsa e al ragù d'anitra, baccalà, ecc.) ed altri più ricercati soprattutto per quanto riguarda gli antipasti ed i primi.

Ma è venuto il tempo di ordinare, abbiamo fame, io propendo per un classico, dei bigoli al ragù d'anitra, un piatto che apprezzo molto e che molti altri ristoranti tipici propongono (in questo modo potrò avere un riferimento immediato) mentre la mia ragazza e un altro commensale prendono degli gnocchetti al guanciale e zucca. I piatti non si fannno attendere troppo, giusto il tempo di scambiare due parole con gli amici. I miei bigoli si presentano su un ampio piatto rotondo ben ornato, mentre i gnocchetti sono adagiati su un piatto insolito, a forma di barca (o meglio di occhio). L'aspetto è molto invitante, il ragù non manca e i bigoli (sicuramente fatti in casa) sono ottimi, morbidi ma allo stesso tempo ruvidi quanto basta per permettere al sugo di legare. Ho assaggiato anche gli gnocchetti (anche questo fatti in casa), dire che avevano un sugo particolare è riduttivo meglio dire una dolce crema (dal sapore di zucca) che si sposava molto bene con i pezzetti di guanciale.

I camerieri sono cortesi e provvedono a liberare il tavolo appena gli rendiamo i piatti disponibili. Dopo poco arrivano anche i nostri secondi, in questo caso in tre abbiamo preso della sella di maialino alla brace che è considerata una specialità della casa mentre l'altro commensale ha scelto un classico, un filetto di manzo. La sella di maiale è, come dice il nome, la parte alta del maiale, che in questo caso è stata cucinata alla perfezione, la carne è saporita, gustosa e sorprendentemente magra per essere di maiale. Nella portata sono presenti tre costolette che non si possono certo definire abbondanti ma del resto in questo tipo di pietanza l'osso la fa da padrone. Anche per il contorno la scelta è stata unanime, con delle verze in padella molto buone che si sono ben sposate con la sella. Anche il filetto dell'altra commensale però non era da meno, cucinato come richiesto e in buona quantità ha deliziato il palato di chi lo ha scelto.

Ora siamo tutti abbastanza pieni ma come dire di no a dei dolci fatti in casa che fanno venire l'acquolina in bocca solo a vederli? Non resistiamo e ne scegliamo diversi, anche per poterci scambiare i gusti.
Io prendo una mousse al caffè, la mia compagna un semifreddo al gianduia e l'altra ragazza una corposa torta al cioccolato. Che dire? La mousse, forse la più semplice dei tre dolci, è stata servita accompagnata da un bicchierino di caffè caldo, ed è stata molto apprezzata, soffice e dal gusto deciso di caffè. Il semifreddo aveva un gusto molto deciso mentre la torta al cioccolato era una vera delizia con un gusto che è difficile dimenticare. Da sottolineare che tutti i dolci erano in porzioni decisamente abbondanti, difficile arrivarci se avete preso un menu completo.
Durante la cena solo acqua e mezzo litro di vino rosso cabernet della casa di buona qualità.
I camerieri sono stati sempre disponibili e veloci nel servire le pietanze anche se sono sembrati distaccati.
Costo totale per quattro persone: 124 €.
Un locale dove ritornare sicuramente per poter gustare le specialità tipiche di stagione.

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