La prima impressione è buona e conferma quanto già...

Recensione di del 17/04/2007

La Lucanda

105 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 105 €

Recensione

La prima impressione è buona e conferma quanto già recensito da altri.
Poco da aggiungere quindi: il locale è ottimamente arredato, non mancano firme di designer notissimi, i tavoli sono ben distanziati e grandi, l'atmosfera zen-minimalista è nel complesso gradevole e tranquilla.
Il servizio è ottimo, veloce, discreto e competente.

Siamo in due a cena, iniziamo con un aperitivo: bollicine di Franciacorta Ca'del Bosco: a seguire alcuni stuzzichini offerti: particolare il gaspacho con gelato alla menta.

Proseguiamo con i ravioli rivoltati all'astice blu (semplicemente ottimi, molto delicati) e mezze maniche al tonno e capperi: buoni ma, a nostro avviso, inferiori ai ravioli. Da sottolineare la presentazione dei primi, molto nouvelle cousine ma di impatto.

Per il secondo rimaniamo sul pesce: fritto di pesce e verdure che si rivela essere un sorta di tempura; eccezionale il pesce ma, non essendo particolarmente amanti delle pastelle in genere, il fritto è risultato essere poco apprezzato. Al contrario il tonno impanato con capperi si è rivelato la scelta principe della serata insieme ai ravioli.

Il tutto è stato accompagnato da una bottiglia di acqua e una bottiglia di Tasca d'Almerita 2005.

A conclusione abbiamo optato per un solo dessert al cioccolato: si trattava di tre dolci in uno, bicchierino di cioccolato caldo, gelato al cioccolato e arancia e tortino di cioccolato con marmellata. Il dessert è stato accompagnato (come da loro consigliato) da un bicchiere di cherry centenario assolutamente non dolce e valida alternativa a rhum e barolo chinato.

Due caffè per concludere e il conto di 211 euro.

Che dire? Il posto si è rivelato all'altezza (Jeunes Restaurateurs). Volendo trovare per forza qualcosa da ridire si potrebbe fare un leggero appunto sulle porzioni (minimaliste, conformi quindi all'atmosfera), intendiamoci nessuno si è alzato da tavola affamato ma aumentarle un poco consentirebbe di assaporare e quindi apprezzare meglio i singoli piatti. In secondo luogo, a parte il fritto, gli altri piatti sono stati serviti troppo tiepidi, questo ha fatto si che dopo poco fossero freddi, a svantaggio quindi dei sapori. Ultimo osservazione riguarda il ricarico sui vini: forse un poco eccessivi i 37 euro per il Tasca d'Almerita del 2005.

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