Locale un po' atipico per la nostra zona, non esis...

Recensione di del 03/03/2011

La Bisteccheria

40 € Prezzo
6 Cucina
5 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Locale un po' atipico per la nostra zona, non esiste menù si viene solo per assaporare la bistecca. Siamo già stati qui altre volte e non abbiamo mai osato chiedere la carta oppure se è possibile mangiare qualche cosa di diverso, tipo un piatto di pasta oppure un primo. Forse questo è un limite del ristorante.
Io sono appassionato di carne ed in special modo di bistecca e quì non mi hanno mai tradito. Ma riuscire a portare altre persone quì è un problema. Ci vieni una volta e poi devono passare alcuni mesi.
Vino, innanzi tutto che ci viene portato accompagnato da qualche ottima bruschetta: un rosso di Montalcino, forse uno dei più saporiti monovitigni di Sangiovese, qui servito in brocca. Ero riuscito a bere rosso di Montalcino in brocca solo al suo paese di origine. Viene portato ad una temperatura ideale, già in brocca quindi più che ossidato ed i bicchieri sono in calici; secondo il disciplinare dovrebbe essere somministrato dopo un anno dalla vendemmia, ma questo senza data è eccezionale, rosso rubino, profumatissimo, sapore caldo.
In barba al disciplinare che lo prevede in bordolesi qui viene servito così.

La bistecca viene portata già a mezza cottura in forno a legna, servita su una pietra ollare rovente, è circa 1,8 kg. ideale per due persone, la cameriera ci taglia la prima fetta e poi ci lascia liberi di servirci da soli.
La carne è ottima, tenera, giustamente grassa e saporita, tanto che non necessita di sale, almeno per i miei gusti.
Contorno cannellini, olio aglio e rosmarino, verdure grigliate di stagione ed insalatina poco saporita, ma la stagione non permette altro.
Pomodori a grappolo, non li amo perchè secondo me sono pomodori "sintetici" allevati come i maiali all'ingrasso. L'olio che accompagna sia l'insalata che la bruschetta è giustamente saporito, forse olio lucchese che persiste sulla lingua. E le immancabili patate cotte al forno di legna.
Cena buona, manca la varietà, si affoga in una quantità infinita di carne, forse chianina, ma non si può per questo tornare molto spesso, nè dare un voto molto alto alla cucina.
Per dolce ho richiesto dei cantuccini, con del vin santo, nella media di produzione industriale entrambi.
Mi ripeto, complimenti per la scelta della carne e del vino, ma per il resto si può tornare una volta all'anno.
Il conto 40 € a testa è piuttosto alto ma carne e vino sono eccezionali.

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