È iniziato male l'approccio con questo ristorante ...

Recensione di del 17/11/2007

Villa Crespi

153 € Prezzo
8 Cucina
10 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 153 €

Recensione

È iniziato male l'approccio con questo ristorante tanto elogiato e che desideravo provare da molto tempo.
Arrivati (come da prenotazione) alle 20.15 col ristorante già pieno per buona parte e accompagnati al tavolo abbiamo atteso venticinque minuti prima di poter ordinare la nostra cena senza che nessuno ci avvisasse di qualche intralcio o ritardo nella comanda. A questo punto poi è iniziato uno spiacevole inconveniente col maître d'hôtel.

Di noi sei un nostro amico buongustaio (con signora), che arrivava addirittura da Lucca per provare finalmente la cucina di Villa Crespi, non mangia assolutamente il pesce e quindi avrebbe desiderato scegliere alla carta mentre quattro persone avrebbero provato volentieri il menu degustazione "Fuori Pista" (dieci assaggi a mano libera a € 115) (la quinta era indecisa, ma poteva uniformarsi al tavolo).
Tutto questo secondo il maître non sarebbe stato possibile in quanto il menu degustazione doveva (come specificato nella bella carta) essere ordinato esclusivamente per l'intero tavolo.

Personalmente ritengo che una cosa simile sia inconcepibile, perché posso ammettere che una simile scelta possa (forse) mettere in crisi l'organizzazione in cucina nel caso di due o magari quattro persone ma che sei persone debbano scegliere obbligatoriamente lo stesso menù mi pare una cosa assurda.

Dopo una non molto simpatica diatriba col suddetto maître (a memoria mia è la prima volta in assoluto che mi capita) siamo arrivati alla penalizzante conclusione che tutti avremmo dovuto prendere lo stesso menu degustazione e che i piatti dove compariva il pesce sarebbero stati rivisitati senza pesce. Abbiamo dovuto assoggettarci quindi alla volontà del maître e alle disposizioni che aveva avuto: alternativa sarebbe stata quella di scegliere un altro menu degustazione oppure di scegliere alla carta oppure... di dividerci (quattro persone a un tavolo e due ad un altro!).

Purtroppo qualche inconveniente è continuato ancora per un po': le flûte d'aperitivo offerte (molto scarso come quantità - un Berlucchi Cuvée Storica Franciacorta) ci sono state portate su nostra richiesta alle 20.50 assieme al pane (discreto e con squisiti, piccolissimi e croccanti grissini) e a delle cocottine di buon burro. Eventuali appetizers non erano previsti nel menu degustazione scelto e la cena è quindi iniziata alle 21.10!

Anche l'impatto con i primi due assaggi del menu scelto (crema di finocchi, vongole e schiuma di mare; capesante, funghi porcini, aglio dolce e cerfoglio) è stato alquanto deludente. Il sapore era praticamente assente e le piccole cappelle dei porcini hanno presentato qualche inconveniente. L'alternativa senza pesce (un cubo di carne di "Boves" con salsa alla lemongras, cipolla marinata e caviale) si è dimostrata migliore.

A questo punto devo ammettere che è iniziato un crescendo wagneriano splendido che ci ha lasciato alla fine del pasto non estasiati ma comunque molto soddisfatti.

Il nostro menu è quindi proseguito con:
"Crema di burrata, scarola alla partenopea, alici marinate e cialda di polenta",
"spiedino di scampi, lardo di conca, seppia scottata e brodo di funghi porcini"
"Riso Carnaroli Cru Dosso affumicato, crema di broccoli, vongole e limone candito".

"Linguine di Gragnano con calamaretti spillo, salsa al pane di Coimo"
(devo, ancora per la precisione, indicare che sia il riso che le linguine, forse perché molto al dente, non sono risultati, a opinione generale, amalgamarsi molto bene con i condimenti, ma comunque l'accostamento dei vari ingredienti è stato molto apprezzato)

"Coda di manzo e fegato grasso",
"Vitella piemontese di Boves al sale grosso",
"Maccheroni al ferro alla genovese, salsa al miele e peperoncino"
"Pera, ricotta e liquirizia".

Piccola pasticceria (stupenda)

Vini:
3 bottiglie di Bisol metodo classico Eliseo 1999 (di cui una offerta)
1 bottiglia di Sforzato Canua 2003 Conti Sertoli Salis
mangia e bevi: 2 passiti al confronto (simpaticissima e ottima invenzione del sommelier, signor Gilardiello, e dei suoi collaboratori)
Kracher Cuvée - Icewein 2001
Pedro Ximenez 12 anni (offerto)
3 caffè
4 bottiglie di acqua minerale
grappe: Moscato di Poli e Vignarey Gaja

Il brusio proveniente dagli altri tavoli è stato alto, tanto da non riuscire a capire, se c'era una musica in sottofondo.
La nota in assoluto positiva della serata è stato la competenza, il sorriso, la professionalità, la descrizione dei vari vini provati e di altre possibili alternative col giovanissimo sommelier Alessandro Giardiello (vincitore del prestigioso premio per il sommelier dell'anno).

La carta dei vini è splendida ed è possibile anche la scelta fra cinque tipi di acqua minerale con accurata descrizione delle specifiche tecniche e della provenienza.
Una piacevole visita alle bellissime cantine ha concluso la cena.

Conto: € 918

Roberto Guidini

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