Superato un grosso portone in legno attraverso una...

Recensione di del 11/08/2012

Maison Rosset

30 € Prezzo
8 Cucina
9 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Superato un grosso portone in legno attraverso una porticina, entriamo nel giardino del ristorante Maison Rosset.
Ci sono dei tavolini fuori, la temperatura è stupenda, ci piacerebbe prendere subito posto in questa fantastica veranda, ma il proprietario, venutoci incontro appena entrati, ci accompagna all’interno del locale per farci accomodare. Attraversiamo un corridoio pieno di quadri e siamo nel cuore della Maison.
Nella stanza ci sono dieci tavoli (uno dei quali rotondo, capace di accogliere sei persone) alla giusta distanza l’uno con l’altro; la luce soffusa ed il giallo ocra delle pareti rendono il posto ancora più accogliente e noi ci sediamo rilassati, quasi sentendoci a casa.

Una bottiglia d’acqua naturale e un vino rosso valdostano da 13,5% assieme a dei pomodori in salsa (prezzemolo, aceto balsamico, senape, maionese), bruschette lardo e miele e con fegato di vitello, formaggio di vacca e moccetta, ci aspettano già pronti sul tavolo; il proprietario ci introduce brevemente ogni piatto e ci augura una buona cena. Il lardo ed il formaggio sono favolosi, saporiti ma non invadenti, i pomodori freschi e succolenti, la moccetta delicata.
Il passaggio da antipasto alla prima portata non si fa attendere e la cameriera ci porta della polenta integrale in un paiolo di rame, assieme a della fonduta in un basso pentolino, sempre in rame. Il profumo ed il sapore della fontina sciolta si mischiano alla violenza della polenta integrale e nella bocca si scatenano esplosioni di piacere sensazionali; non ancora finita la polenta, il proprietario passa per i tavoli con un piatto di tortelli con ricotta di alpeggio ed erbe e ne adagia qualcuno accanto alla polenta nei nostri piatti: è un cambio repentino, quasi inaspettato, dalla forza della polenta passiamo alla delicatezza di questi tortelli fatti in casa, con un ripieno così delicato che potrebbero addolcire il più burbero dei cuori.
Dopo una giusta pausa, per lasciar decantare bene le pietanze provate finora, ci servono una vassoio con della carne sotto sale cotta ai ferri con salsa verde e patate lesse. Molta saporita e con un’ottima salsa verde, anche questa portata non delude le aspettative della serata.
Come da tradizione in molte città del nord Italia e come recita bene il proverbio “La bocca non è stracca se non sa di vacca”, ci ritroviamo con un importante tagliere con del semigrasso, della fontina e del formaggio di capra sul nostro tavolo.
Mi prendo una pausa e decido di ispezionare il bagno: alla fine del corridoio d’entrata trovo questo bagno singolo. Grosso specchio alla parete, piastrelle piccole e di un bianco panna lo rendono molto accogliente, posso ritenermi soddisfatto.
Finiti i cibi salati, tocca al dolce, un gelato fatto in casa al gusto di fior di latte e lampone non avrebbe potuto chiudere meglio la cena; quindi ci portano il caffè (chiedendoci l’aggiunta di grappa o no) e del digestivo caldo alle erbe.

Con un conto finale di 90 € in tre direi che la serata, guidata da quest’ottima cena, è riuscita a soddisfare i nostri palati e anche il portafoglio.

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