Stellato con piatti troppo ripetitivi

Recensione di del 01/11/2016

Il Vescovado - Hotel Palazzo Vescovile

108 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 108 €

Recensione

Ristorante Albergo situato alla fine del lungomare di Noli in direzione Genova in posizione sopraelevata verso la collina.

Accesso particolare che richiede di prendere due ascensori dedicati dalla strada costiera con corsa di breve durata.

In alternativa si può arrivare dall'alto ma solo con accesso pedonale.

All'ingresso la zona reception dell'hotel e sulla sinistra un corridoio che porta a due sale con affaccio sul mare visibile dai tavolini posizionati vicino alle finestre.

Noi veniamo fatti accomodare un po’ defilati perché il tavolo più in vista è riservato.

Il menù alla carta vede 5 antipasti, 4 primi e 5 secondi (3 di mare e 2 di terra).

Due le proposte degustazione: "Memorie, profumi e colori della Liguria..e il suo mare", sette portate a scelta dello chef al prezzo di 95 euro e "La tradizione nelle Tre Terre" a 70 euro con due antipasti di pesce, un tortello e coniglio alla Ligure per secondo con aggiunta di stuzzichini di benvenuto e desert.

Optiamo per il menù 7 portate accompagnato da vini al bicchiere per necessità di guida (per la cronaca l'abbinamento vini proposto alla degustazione porta il prezzo a 135 euro a persona).

Per la circostanza scelto un Pigato della Cantina Sancio di Spotorno che normalmente non è proprio la zona doc per queste uve tipiche della zona di Albenga.

Decisamente un buon prodotto nella categoria.

Si comincia con 4 assaggini di benvenuto tra cui

Crema di ceci con baccalà, decisamente il migliore, e cannolo ripieno di crema di zucca

Servito anche un olio fatto da loro con olive Taggiasche insieme a del pane fatto in casa.

Prima portata, Toast di Palamita. Pesce leggermente scottato avvolto in due cialde accompagnato da maionese alla bottarga e da verdure tagliate sottilissime in agrodolce.

A seguire:

"Girotondo di seppie" accompagnate da salsa olandese al nero e trombette.

Triglia con sedano rapa in tre consistenze Sugarello, cotto e successivamente affumicato al fieno di camomilla, con una crema di pere Come primo un piatto non descritto nel menù, Fagotti ripieni di calamaretti con crema di carote Per secondo Dentice scottato, crema di acciughe e scorzonera.

Ci viene poi proposta la scelta del dessert che prendiamo diversi per poterne assaggiare due.

Uno alla vaniglia con meringhe e cioccolato fuso, l'altro a base di cachi.

Serviti con il caffè tre bocconcini di piccola pasticceria un po’ anonimi

Conto finale 216 euro in due con 95 a testa per i menù, 16 per due calici di vino, acqua 4, e due caffè 6 euro.

Buono il servizio. Bello anche l'ambiente in una residenza d'epoca anche se c'è anche un sentore di vecchio , sensazione forse favorita dalla giornata uggiosa.

Complessivamente esperienza deludente rispetto alle aspettative di un ristorante stellato. Piatti ripetitivi essenzialmente con materie prime cotte tutte alla piastra o scottate in padella e poi accompagnate da salse diverse. nessun piatto indimenticabile.

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