Pranzo di domenica, prenotiamo per cinque persone ...

Recensione di del 12/02/2012

Maurizi

30 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
4 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Pranzo di domenica, prenotiamo per cinque persone anche se una volta arrivati a destinazioni ci rendiamo conto che la prenotazione era superflua, infatti solo un altro tavolo era impegnato su una sala ad occhio composta da una cinquantina di coperti. Il locale è stato recentemente ristrutturato, ora ha un’ampia parte adibita a “American Wine Bar” come recita il loro biglietto da visita, e una saletta invece riservata al ristorante. L’ambiente è accogliente, senza troppe pretese ma comunque curato e pulito. Sulle pareti ci sono molte vecchie immagini riguardanti la storia del locale e dei loro fondatori.
La cucina è tipica regionale lombarda con specialità selvaggina.
Ci accomodiamo e ci vengono portati i menu scritti con la penna stilografica a mano con una calligrafia molto curata. I vari piatti proposti risultano molto allettanti.

Salto gli antipasti e ordino delle tagliatelle al ragù di fagiano e come secondo uno stracotto d’asino con polenta.
Due miei commensali ordinano degli antipasti misti della casa che essendo molto abbondanti verranno mangiati da tutti: verdure sott’olio e salumi vari, nulla di particolarmente originale ma tutti molto buoni.
Il tutto accompagnato da una bottiglia di Barbera piemontese.
Arrivano i primi, le porzioni sono discretamente abbondanti, la pasta fresca e il ragù di fagiano sono molto delicati, anche i risotti gialli con spezzatino dei miei commensali risultano molto bilanciati.
Arrivano i secondi: discreta la polenta, lo stracotto d’asino invece era decisamente troppo salato, non sono riuscito a finirlo, in parte anche perché tra antipasti e primo l’appetito era calato.
Nel frattempo ordiniamo una seconda bottiglia di vino che a differenza della prima servita a temperatura ideale, era decisamente gelida!
Come dessert ordino un “crumble” che non ha nulla a che vedere con l’originale crumble americano, bensì si tratta di una base di confettura di fragole, con sopra del gelato alla panna e dei biscotti speziati sbriciolati sopra, molto piacevole anche se potevano chiamarlo diversamente.

Le note negative purtroppo sono legate al servizio, non tanto alla velocità quanto alla cortesia. Infatti il capo cameriere è sempre stato al limite della poca educazione, per esempio mettendo fretta alle commensali al momento di prendere le ordinazioni. A fine pasto le donne del gruppo non volevano il dolce immediatamente dopo il secondo, preferendo fare una sosta chiacchierando per permettere allo stomaco di riposarsi un attimo. Quando verso le 15 hanno chiesto il dolce il cameriere, a mio parere visibilmente scocciato, è entrato in cucina borbottando "...se fosse possibile volere il dolce adesso", infatti dopo pochi minuti ci viene mandata al tavolo una giovane ragazza a riferirci che la cucina era chiusa e che non era possibile servire i dessert. Peccato che i dessert ordinati fossero i famosi crumble, quindi anche di facilissimi esecuzione, senza contare che nel frattempo eravamo gli unici clienti in sala. Peccato.
I prezzi sono in linea con la concorrenza e si riesce a uscire decisamente sazi spendendo anche meno di 30 € a testa. La qualità del cibo è medio-alta, con una nota di merito al mantenimento dei piatti tradizionali come lo stracotto d’asino, anche se spero per un errore di preparazione non è stato molto di mio gradimento. Il servizio è decisamente da migliorare.

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