Ci avventuriamo con due bambini piccoli (2 e 4 ann...

Recensione di del 05/04/2007

Osteria del Piajo

29 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 29 €

Recensione

Ci avventuriamo con due bambini piccoli (2 e 4 anni) verso questo ristorante, indirizzati da un amico.
Raggiungiamo la collina, il Piajo è in una posizione incantevole che domina la vallata; aperto da pochi mesi, il locale è elegante e minimalista, con parte della cucina, quella dedicata alla griglia, a vista.
I tavoli sono spaziosi e le tovaglie sono particolari stuoie poste in modo longitudinale rispetto al tavolo.

Ci sediamo e apprezziamo in primis il menu per i più piccini: prosciutto crudo/cotto, penne al sugo o al burro e cotoletta con patatine fritte che ordiniamo immediatamente.

Protamente ci vengono portate anche delle piccole delicate bruschette con lardo ed altre con formaggio tiepido che placano i primi morsi della fame.
Solo per i ‘grandi’, anche un assaggio di vitello, ridotto a sottilissime fettine con una rivisitazione di salsa verde.

Mentre i piccoli gustano il loro antipasto ordiniamo polpo cotto nell’ardesia, ravioli con baccalà e fonduta di cipolle, maialino nella cenere, totani e calamari con peperone ed un Verdicchio di Jesi.

Tutti i piatti vengono portati celermente al tavolo, particolarmente rapido il servizio per i bambini. Il polpo è fragrante e tenero e presentato nel contenitore di ardesia dove è stato cotto, fa un’entrata abbastanza scenografica.

I ravioli sono davvero molto molto buoni: la fonduta accompagna la pasta ed il contenuto in modo esemplare. In entrambi i casi le porzioni sono giuste e permettono di apprezzare appieno il gusto delle pietanze.

Il maialino è tenero e ben cotto, con degli invitanti sentori di spezie. Peccato che la cotenna, seppur ben dorata, solo a tratti risulti essere gustosamente croccante, restando invece per lo più stufata.

I totani ed i calamari sono gustosi, il piatto paga forse la ricerca di un gusto che va a colpire in modo eccessivo il palato e che, alla lunga, risulta quasi stucchevole.

Rinunciamo alla cotoletta visto che i piccoli appaiono paghi della qualità e dell’abbondanza delle scelte a loro riservate.

Di ottimo tenore i dolci. Il tiramisù veneto nel bicchiere con crema di caffè è perfettamente equilibrato e la millefoglie con mele al calvados, pur se un po’ consistente, si apprezza per densità e freschezza. I bambini gustano in silenzio l’immancabile (e buono) gelato al cioccolato.

Il servizio può essere migliorato. A volte i piatti dei commensali che hanno terminato restano sul tavolo più a lungo del necessario e la mescita del vino è tipicamente ‘self service’.
Va però detto che il personale, decisamente giovane, è estremamente cordiale e accoglie in modo premuroso le richieste del cliente ed è, mi ripeto, davvero veloce.
In totale paghiamo 116 euro, un conto che ritengo pienamente soddisfacente.

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