Per chi ama passeggiare in montagna e concludere l...

Recensione di del 23/06/2010

Linthof

20 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 20 €

Recensione

Per chi ama passeggiare in montagna e concludere la fatica con una buona esperienza di tavola nell’ambientazione caratteristica di una malga del meranese, è consigliata la visita della Gasthaus Linthof, sulle pendici del Monte Sole. Partendo dal paesino di Naturno, il maso è raggiungibile con l’auto, percorrendo per circa una mezz’ora i tornanti di una stretta strada asfaltata di recente costruzione: una volta arrivati, l’ampia disponibilità di parcheggio fa dimenticare le difficoltà di percorrenza, soprattutto in concomitanza di incroci con altre macchine. Alternativamente, sempre da centro paese è possibile salire in funivia fino a 1200 metri per poi raggiungere la Gasthaus con una ventina di minuti di cammino.
L’ambientazione è assolutamente unica con un’ampia terrazza che consente di ammirare il panorama dell’Ortles e della Val Venosta, con il Monte Tramontana immediatamente di fronte, a regalare scorci magnifici. Visitiamo il locale a metà settimana, nei dintorni del mezzogiorno, e fatichiamo a trovare posto per pranzare all’aperto per la presenza concomitante di tanti avventori. Benchè all’interno ci sia un’ottima ambientazione tipica da “stube” tirolese, con tavoli e sedie di legno, è di gran lunga preferibile, vista la giornata di sole, stare fuori a godersi il paesaggio: veniamo fatti accomodare ai lati di un tavolone sotto il portico e veniamo presto forniti della carta da un ragazzo, che deduco poi essere figlio della proprietaria. Il menu ha molta scelta, fattore che differenzia positivamente il ristorante di questa malga da posti analoghi, con cucina basata ovviamente sugli ingredienti tradizionali dell’Alto Adige.

Partiamo con un risotto con finferli freschi. Il posto tavola ci viene apparecchiato al momento, in modo da definirsi più che spartano con forchetta, coltello, bicchiere e tovagliolo di carta, mentre, dopo la giusta attesa dovuta ai tempi di cottura, ecco arrivare il risotto, presentato in porzione decisamente abbondante. Ottima la cremosità e l’amalgama del riso con i funghi freschi, ben profumati. La presenza di una spolverata di erba cipollina allinea il piatto ai sapori tipici della cucina tirolese, che dell’erba cipollina ne fa uso abbondante.

Come secondo, prendiamo una porzione di Leberkase, il tipico polpettone bavarese, che si accompagna bene con il boccale di birra che avevamo preferito al vino, nonostante la carta avesse disponibilità di bottiglie di produttori locali. Il Leberkase ci viene presentato con patate e cetrioli ed è allineato alle aspettative: dovrebbe trattarsi di carne di manzo misto a pancetta di maiale, con la cipolla a farsi sentire come si deve per questo piatto, che a gusto si avvicina molto agli insaccati, i “wurst”, appunto.
Chiudiamo con due caffè e al momento del conto scopriamo che per 40 euro ci vengono attribuiti i costi dei soli piatti e nulla è dovuto per il coperto. Complessivamente un’esperienza positiva, con il panorama a compensare ampiamente quanto eventualmente potrebbe essere migliorato a livello di servizio.

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