A volte non tutto gira come dovrebbe. E non sempre...

Recensione di del 02/05/2009

Agriturismo Cascina Zucca

31 € Prezzo
4 Cucina
6 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 31 €

Recensione

A volte non tutto gira come dovrebbe. E non sempre si riesce a rispettare i programmi. Senza dilungarmi ulteriormente su fatti personali che non credo possano più di tanto interessare, capitiamo io e mia moglie verso l’ora di pranzo in quel della Valle Cerrina. La giornata (finalmente) primaverile ci spinge a trovare il classico agriturismo per un buon pranzo, senza grosse pretese. Conoscevamo già la Cascina Zucca per esserci stati a pranzo tempo fa, un’occasione un po’ speciale era quel dì. Il ricordo del locale era gradevole, seppur in quella giornata non avevo potuto verificarne con precisione la cucina e il resto. Bene, proviamoci oggi. Per la sua descrizione vi rimando al sito internet. Il giudizio è comunque sostanzialmente positivo: ottima posizione “dominante” su una collina, buoni gli spazi esterni (seppur poco curati), di tono superiore a quanto potresti aspettarti l’apparecchiatura dei tavoli. Iniziamo.

Da bere acqua microfiltrata e mezzo litro di vino sfuso: un buon Barbera del Monferrato. Piccola nota personale: se sono solo con la moglie (astemia) ultimamente e normalmente scelgo spesso il vino sfuso o il servizio al calice. Se è pur vero che a volte si capita male, però almeno non subisco quello che ritengo degli autentici furti per i ricarichi pazzeschi praticati da alcuni locali.

Antipasto.
Tagliere di salumi: salame crudo (nulla di ché), salame cotto (questo buono) e un ottimo lardo d’Arnad. Sformatino di asparagi: beh, insomma, di asparagi ce n’erano proprio pochini, a malapena se ne sentiva il sapore.

Primi piatti.
Tagliolini con le zucchine: piatto molto semplice, buona la qualità delle zucchine ma purtroppo scarsa quella dei tagliolini, tanto da far venire il dubbio che fossero dei normali spaghetti. In realtà erano sì dei tagliolini, ma probabilmente secchi e tutti rotti. Infatti anche la presentazione era molto carente con più che altro pezzettini di pasta sparsi qui e là che tagliolini interi. Tra l’altro porzione sotto il minimo sindacale. L’impressione è che abbiano dato fondo alle risorse (scarse) della dispensa.
Gnocchi al formaggio: qui andiamo un po’ meglio, sufficienti sia il condimento che la pasta e porzione corretta, suvvia, non da mangioni, ma giusta.

Secondo piatto.
Brasato con carote saltate in padella: il tutto gradevole ma senza raggiungere vette eccelse. Da notare anche in questo caso la buona qualità delle verdure impiegate. Anche qui la porzione non è certo da mangioni.

Finiamo con il dolce: una crostata di mele, un po’ sciatta, che non desta alcuna emozione ed anche qui da notare la porzione invero mignon.

Conclusioni. Un pranzo senza particolari emozioni, alcune portate discrete, altre sotto la sufficienza. Ad una successiva verifica, nessuna delle specialità decantate, e probabilmente interessanti (se esistono!) descritte sul loro sito. Non è da raccomandare a chi nei pranzi cerca la quantità, ma purtroppo neanche a chi cerca la qualità. Rimane il fattore prezzo: beh, anche qui caschiamo male, i 31 € a testa non trovano giustificazione per il pranzo a menu fisso come sopra descritto. Non che siano troppi in assoluto, ma si trova di molto meglio (sempre in zona) a minor costo sia in quantità (per chi la cerca) sia, e soprattutto, in qualità. Purtroppo il giudizio globale è di insufficienza.

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