Mi accingo a scrivere la mia prima recensione anch...

Recensione di del 28/10/2007

Trattoria Chiarantini

43 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 43 €

Recensione

Mi accingo a scrivere la mia prima recensione anche se premetto che è da almeno un anno che visito il vostro sito. Lo faccio perchè la trattoria Chiarantini merita di essere menzionata.
Pranzo di domenica 28 ottobre: come già capitato telefoniamo ad Alessandro che ci riserva un tavolo per cinque.
Ci presentiamo puntuali alle 13:00; siamo soli come spesso accade dal buon Chiarantini (sarà almeno la quarta volta che mi reco da lui) e questo già è un qualcosa che sinceramente non ha prezzo (avere un ristorante a disposizione è fatto notevolissimo e poco rimarcato).

Ci accomodiamo e come appetizer ci viene offerto un assaggio di crudo toscano e dei crostini con fegatini (il tutto accompagnato da una buona bottiglia di prosecco che rimarrà lì sul tavolo per gli antipasti).

L'ottimo chef come sempre ci propone a voce quello che si dovrebbe mangiare. Decidiamo che il nostro piatto forte sarà un ottimo arrosto di maiale accompagnato da sublimi patate al forno. Sistemato questo, Alessandro ci consigla come antipasto un tortino di zucca con taleggio fuso e una spolverata di caffè macinato.

Accettiamo con piacere e non possiamo che essere soddisfatti: lo sformato era ottimo (un velluto per dirlo con parole del Chiarantini).

Come primi piatti ci vengono servite due tagliatelle con cinghiale (forse il sugo era un po' troppo slegato) e due risottini con porcini e nocciole (piatto ben eseguito). Bisogna dire che le porzioni, nonostante Chiarantini avesse parlato di assaggini, erano invece nella norma di qualsiasi ristorante.
Intanto con i primi, il vino diventa rosso (un Chianti Remole) e con i secondi (già descritti) il Chianti diventa un Banfi.

Ad un certo punto, dalla cucina Alessandro ci fa arrivare due piatti contenenti baccalà alla livornese (piatto di buona fattura) e insieme al baccalà si intavola una piacevole discussione sui livornesi, sul Caciucco e sulla cucina toscana. Alessandro è un fiume in piena offre a mia madre (altra super-chiacchierona) la possibilità, una domenica qulasiasi, di cucinare lei (per noi figli) lì in trattoria avendo a disposizione lo chef come aiuto cuoco. Il pranzo è divertente, sembra di essere a casa.

Arriva il momento del dolce. Nel frattempo ci raggiunge mio cugino con la moglie: siamo in sette.
Alessandro ci porta sei tortini con crema e frutti di bosco e uno sformatino di cioccolato caldo caldo per quella golosa di mia moglie che, naturalmente, divora quella prelibatezza in pochi secondi. Il tutto accompagnato dall'immancabile bottiglia di passito che sorseggiamo con gusto.
Il tempo scivola via veloce, arrivano i caffè: siamo super satolli e si evita il classico giro di amari e grappe.
Sono ormai le 16:00 quando dopo un'ennesima chiacchierata con il proprietario si paga un conto di 43 euro a testa.

Cosa dire?
Ad esser sincero pubblicizzare troppo questo locale è un peccato perchè mi piacerebbe restasse così intimo ed è forse per questo che ripeto mi sono permesso di segnalarvelo: mangiare da Alessandro è un piacere per il palato ma anche per il fatto di essere gli unici (o quasi) a sedersi a tavola.

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