Inutile aggiungere altre parole alla descrizione d...

Recensione di del 11/10/2007

Trattoria Chiarantini

35 € Prezzo
9 Cucina
7 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Inutile aggiungere altre parole alla descrizione del locale. Da ribadire che seppur a poca distanza dal centro e su una via tra le più trafficate, isolato nel cortile interno della banca, resta molto tranquillo e adatto a piacevoli cene tra amici o tra coppie che non badano molto all'arredo ma più alla sostanza.
Cena per due.
Chiarantini, che ha in gestione il locale da quasi tre anni, ci accoglie alla porta. Gentilissimo e toscanaccio fino all'anima scambia due parole con noi mentre ci porta la lista e senza neppure chiederlo un pre antipasto: pappa al pomodoro, crostini con patè e prosciutto al coltello accompagnato da una bottiglia di vino frizzante che resterà sul tavolo a nostra disposizione.
La lista, fotocopiata su carta verde, elenca tre differenti scelte per ogni portata, ma come poi ci spiega il cuoco-proprietario è solo una pura formalità. Sarà solo una linea guida su cui poi lui servirà quello che crede si adatti meglio al cliente.

Incuriositi chiediamo informazioni su un paio di antipasti, ma non li ordiniamo; però mentre attendiamo i primi ecco arrivare il nostro oste con un tortino di melanzane con pesto fresco e un piatto preparato con gamberi e zucchine. "Per farmi perdonare per l'attesa dei piatti ordinati" (in realtà era curioso di sapere se erano di nostro gradimento). La porta della cucina si chiude dietro di lui, neppure 30 secondi e torna con un tagliere di legno. Sopra questo tre tagli di fiorentina di circa 1,7 chili l'uno (alla carta viene 50 euro/chilo).
Sapevo sarebbe arrivato questo momento e non mi sono tirato indietro: ho scelto il pezzo e chiesto di non procedere alla preparazione del primo piatto. Chiarantini sul momento ha acconsentito, ma un pò "bujardo" eccolo arrivare pochi minuti dopo per servire due piatti di risotto ai porcini e nocciole. "e miha potevo lasciare li a vedere lei mangiare": la sua scusa.
In realtà avevamo scelto, prima di ritirare l'ordinazione, una zuppa e un piatto di lasagnette con radicchio. Già al momento dell'ordinazione ci aveva consigliato il risotto. "Ho fatto stamattina il brodo con la gallina, fidatevi"...e ci siamo fidati: buonissimo!

Pochi minuti di attesa e arriva il vassoio con la fiorentina. Su un vassoio, già tagliata e con l'osso al centro tutta contornata di zucchine e melanzane sottili fritte. Ottima. Mentre io ritrovo l'avvoltoio che è in me, spolpando infine anche se a stento l'osso, alla mia compagna viene offerto un piatto inventato al momento; la scusa per lasciarlo al tavolo è sempre la stessa.

Giusto il tempo di terminare la bottiglia di vino rosso rigorosamente scelta dal cuoco ed ecco arrivare le proposte per il dessert. Io, sazio, decido di non procedere oltre. Alla fine assaggerò il tortino caldo di cioccolata "scelto" dalla mia ragazza.
L'attesa per il dolce, come preannunciato sarebbe stata un po' più lunga e per non lasciarci con le mani in mano, ci vengono serviti cantucci e Vin Santo, anche questa bottiglia appena aperta, resterà al tavolo. I minuti volano anche nell'osservare la spigliatezza con cui il propietario si rivolge ai pochi ospiti arrivati dopo di noi e le loro reazioni.
Arriva il piatto. Nessuna decorazione, tanto semplice quanto delizioso.

Un rapido caffè ancora seduto al tavolo e poi al bancone per il conto. Per ottenerlo sono stato piacevolmente obbligato a consumare un limoncello e un brandy, durante un'altra breve chiaccherata con il proprietario.
Inizia a fare due conti a voce bassa e poi sentenzia: "35 a testa", ed allora inizio io a fare i conti, però a mente: due antipasti da 6 euro cadauno,
due primi da 10 euro, 1,7 chili di fiorentina circa 80 euro, un piatto a sorpresa, un dolce da 5 euro, tre bottiglie di vino dall'antipasto al dolce, sono ben oltre 130 euro.
Resto stupito e mi spiega (come già ribadito in altre recenzioni) che al massimo chiede per una cena 35 euro a persona.
Aggiunge anche, tra i tanti argomenti toccati, che l'apertura serale per lui è solo per il piacere personale. La cucina è completamente differente da quella proposta a mezzogiorno da lui stesso definita a livello di mensa aziendale. Il tutto perchè effettivamente si ritrova a fare i conti con i molti dipendenti dei vari uffici della zona.
Soddisfatto, compiaciuto e sicuro di tornare altre volte stringo la mano al cuoco che non mi lascia uscire senza prima entrare in cucina per salutare il suo aiutante.

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