Bistrot di livello

Recensione di del 19/05/2019

Roger Monza

29 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 29 €

Recensione

Uno dei ragazzi ha il ritiro della rappresentativa regionale a Vimercate, lo accompagnamo e decidiamo di andare a visitare la Villa Reale a Monza dove fra l’altro c’è una interessante mostra dedicata a Toulouse-Lautrec.

Rapida ricerca via Internet di posti raggiungibili a piedi in tempi accettabili, che non siano troppo impegnativi e la scelta cade sul Roger Bistrot che ha un menù accattivamente unito ad una bella carta cocktail.

Prenotiamo per le 13:30 pensando di fare prima una passeggiata ma il tempo è infame e la zona attorno al ristorante non offre proprio nulla per cui decidiamo di dirigerci subito al Ristorante. Si attiva Google Map per orientarci nelle stradine tutte uguali della periferia monzese e troviamo la vetrina molto fast food lungo la strada. Entriamo nel cortile, da una parte l’ingresso del Ristorante, dall’altra quello del Bistrot.

Ambiente moderno, la prima sala con un enorme bancone isola alla americana e lunghi tavoli alti da pranzo conviviale, la seconda un dehors chiuso che da sulla cucina con i tavoli da pranzo “regolare”. Ambiente ovviamente molto luminoso, tavoli ben distanziati, musica forse troppo alta, pavimento in travi di legno, tavoli in legno grezzo scuro, sedie in metallo verdine ( molto carine ), niente tovaglia o tovaglietta, solo tovaglioli in carta.

Sorpresa negativa, i cocktail ( per altro molto interessanti ) sono solo dalle 18:00 ed allora passiamo direttamente al pranzo.

Menù da Bistrot con con una vasta sezione Salad, una sezione Tartare, una di fritti, una di taglieri e una d special gnocco fritto, verzini, costine, patate al cartoccio ). Vasta la scelta di Pizze al tegamino e di Hamburger , per questi ultimi ne vengono proposti circa una dozzina.

Non vedo la carta dei vini, c’è una pagina di proposte al calice di “vini Pregiati”, tutte buone scelte ma con prezzi che vanno dai 7 ai 15 Euro a bicchiere, molto al di sopra a quanto sono abituato.

La moglie prende una Insalatona “Al salmone da noi marinato”, con salmone marinato agli agrumi, olive nere e salsa Yogurt al’Aneto. Porzione abbondante, ingredienti di qualità, piace molto. D’accompagnamento una blanche, a lei piace molto, troppo weiss invece per i mie gusti.

Per il ragazzo un Hamburger “bacon” con 200 grammi di manzo, bacon, iceberg, pomodoro, cheddar e salsa BBQ. Dimensione imponente, carne di qualità, salsa BBQ piacevolmente dolce. Un buon hamburger accompagnato da buone patate al forno, croccanti fuori, morbide dentro, giustamente farinose.

Tornando al vino prendo un calice di una vecchia conoscenza, per non dire uno dei miei vini preferiti, il Gewurtztraminer Nussbaumer di Tramin, grande vino, un tripudio di fiori al naso con note balsamiche, morbido in bocca, agrumi, pera, pesca acerba. Diciamo che comunque 9 euro al bicchiere sono un po' troppi considerando che l’ultima volta al ristorante ho pagato 36 euro una bottiglia di 2016.

Come antipasto prendo una Tartare di Branzino, Burrata e pomodori. La tartare è servita su una lastra rotonda di ardesia contornata da quattro paninetti, è impiattata con una coppiera rotonda con i pomodorini al primo strato, la burrata a seguire ed infine il branzino e qualche fiocco di carota a guarnizione. Primo commento, porzione abbondantissima, il doppio di quello a cui sono abituato. Ottimo il branzino, ottima la burrata, ottimo l’abbinamento dei due. Troppo prevaricanti i pomodori che infatti elimino e mangio separatamente,

Non si può rinunciare ad un secondo bicchiere di vino, viro sul Capichera Vendemmia Tardiva, un 2015, anche questo un grande vino, mandarino e foglie di pomodoro al naso, tripudio in bocca con agrumi, erba, macchia mediterranea con una bella mineralità.

La previsione era di avere ancora fame dopo la tartare, vista la porzione abbondante ero stato ottimista ma comunque mi gusto ampiamente il Fritto di Calamari e le Verdure in pastella. Solita lastra d’ardesia, foglio di carta assorbente modello finto giornale, gli anelli sovrastati da bastoncini di carote e zucchine, tutti avvolti da una pastella chiara e spumosa: bella presentazione. Calamari morbidi, fritto leggerissimo, nessuna traccia d’unto, gran fritto. Buona anche la verdura, meglio forse le zucchine rispetto alle carote che sono un po' dolci.

Moglie e figlio hanno ancora fame ed ordinano un Tagliere con salumi con gnocco fritto. Non è un tagliere ma un lungo vassoi in ceramica, prosciutto crudo, tanta Bologna, pancetta arrotolata, otto gnocchi. Cominciamo da questi ultimi, bella frittura asciutta, morbidi anche se non volano, salumi di buona qualità anche se deludenti nella scelta, la Bologna e la pancetta fanno molto apericena milanese, magari una buona Coppa ed un buona salame o guanciale ci sarebbero stati meglio.

Non prendiamo il caffè perché un amico stropicciato ci aspetta in centro per prenderlo assieme, passiamo al conto finale che ammonta ad 87 euro in tre. Commento finale positivo, locale moderno e luminoso, cucina giustamente elaborata con ottime materie prime, buone realizzazioni, unica pecca il costo dei vini che va ad incidere ( insieme anche il 18 Euro della tartare ) sul rapporto qualità prezzo.

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