“Una bella scoperta”, è il commento che fanno tutt...

Recensione di del 10/11/2006

Chef Giovanni

50 € Prezzo
9 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

“Una bella scoperta”, è il commento che fanno tutti quando li porto in questo ristorante e hanno gustato le delizie dello Chef Giovanni, cuoco di ottimo livello che opera nel locale omonimo a Monza, non troppo distante dalla Basilica di S.Biagio.
Io lo conosco da qualche anno e quando desidero tranquillità e non voglio correre il rischio di trovarmi sorprese approdo alla sua mensa, devo dire, sempre con grande soddisfazione.

Il locale al suo interno ha un arredamento un po’ datato, l’illuminazione non è modernissima, ma è sobrio e spazioso. In più, due salette separate, dove chi necessita di organizzare cene o pranzi di lavoro, trova la giusta privacy e può così evitare il brusio, peraltro mai fastidioso.
Il regno dello chef è a vista, lo si vede all’ingresso del locale, dietro il vetro l’instancabile Giovanni che, nonostante sia sempre all’opera sui fornelli, non nega un breve saluto o un sorriso a chiunque lo venga a trovare.
Il servizio ai tavoli è gestito dalla moglie e dal figlio, sempre prodighi di consigli e disponibili ad assecondare l’ospite nel caso di varianti su richiesta dei piatti proposti.

La cucina di questo locale è essenziale e non troppo aderente alle tradizioni regionali lombarde,
(chi lo ama qui in stagione trova anche il tartufo).
Vi sono anche proposte molto interessanti a base di pesce tali da rimpiangerle quando si va in quei locali che del pesce ne fanno una bandiera e non ne sono degni.
I concetti chiave di Giovanni sono la Qualità e la preparazione espressa di ogni piatto.
Non esce niente dalla cucina che non sia stato preparato al momento.
Quindi Qualità negli ingredienti, nelle materie prime, ma e soprattutto nella preparazione.

Per entrare più nel dettaglio.

Antipasti.
Le torte salate, che sono ottime (in stagione prepara una quiche di porri fantastica), così come le verdure ripiene e, quando il prodotto merita, qualche antipasto di mare.
Sono esempi perché è difficile trovare sempre la stesse cose.

Primi.
Qui si sbizzarrisce sui molto sui risotti, ma in stagione come adesso, prepara dei tagliolini al tartufo fantastici. È un maestro nella preparazione dei funghi, quindi tagliatelle o tagliolini dove i porcini si vedono e soprattutto se ne sente il profumo.
Variante sui temi di cui sopra una terrina di gnocchetti di patate gratinati (non sono alla Parisienne ) con panna e funghi o tartufi secondo disponibilità. 10 e lode!

Secondi.
A parte i funghi in stagione, il pesce presente è solo se ha trovato quello buono e gliene è rimasto ha ancora. Lo cucina a piacere al sale in umido, come si vuole.
La carne è di ottimo taglio piemontese e prevede anche le varianti rognone e fegato al burro o trifolati, normalmente presenti arrosti, nodini e costate. Onnipresente e imperdibile la costoletta alla milanese: si quella con l’osso e alta mezzo dito.
Giovanni la prepara così: prende la costoletta, la spacca a metà lasciandola attaccata all’osso e la spiana con il pestacarne fino a farla diventare… un’orecchia d’elefante !
Poi la fa dorare nel burro fuso dopo averla impastellata sapientemente per benino.
Una rarità da incorniciare.

Dolci.
Pochi ma buoni sempre e solo fatti in casa. Memorabili la sua crème caramel e la panna cotta unitamente a torte a base di frutta di stagione, datteri, cachi fragole ecc. quando presenti, in primis la torta di mele, come quella della nonna.

Vini.
Anche qui l’essenziale. Per scelta e per origini, bianchi del centro Italia, Sardegna,Toscana.
I rossi, Chianti e Piemontesi di livello. Oltrepò, solo una Bonarda che fa un suo amico, molto buona e secca.

La nostra cena per due. Antipasto, insalata di carciofi e scaglie di grana, lardo piacentino e un mix di assaggi di torte salate.
Primo, tagliolini al tartufo (la “grattata” è abbondante ) e gnocchetti gratinati con porcini.
Secondo, due costolette alla milanese con patate al forno (strepitose).
Dolci, una panna cotta.
Poi, due caffè una grappa e un limoncello (gentilmente offerte).
Totale 100 euro.
Molto ben spesi!

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