Dopo una bellissima giornata a scalare con gli ami...

Recensione di del 28/05/2011

Al Re Lazzarone

22 € Prezzo
6 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 22 €

Recensione

Dopo una bellissima giornata a scalare con gli amici, decidiamo di concludere la stessa regalandoci una cenetta fuori. Vicino casa ha appena cambiato gestione un ristorante/pizzeria e decidiamo di testarlo!
Nonostante siano le 21.00 di sabato sera e non avessimo prenotato, troviamo posto comunque. La posizione del ristorante non è di quelle più fortunate; nonostante sia a pochi passi dal centro città, si colloca in una via chiusa nella quale bisogna andarci apposta.
Parcheggiamo con agio lungo la strada e entriamo. Ci accolgono quelli che poi abbiamo il piacere di conoscere come i proprieteri. Napoletano lui, impegnatissimo a far pizze nel forno a legna, e siciliana lei che ci accompagna al tavolo e ci porta immediatamente le liste.
Il locale è una ricavato da una porzione di vecchia cascina brianzola, composto da più salette con camino e un cortile interno. Le pareti giallo sole fanno contrasto con il pavimento in legno scuro, e il tutto dà un senso di semplice intimità. Apparecchiatura con tovaglia anch'essa giallo sole e postazioni di porcellana bianca standard.

Il menu non è particolarmente ricco di proposte: qualche antipasto prettamente di pesce; non si arriva alla decina con i primi e forse la si sfiora con i secondi. Più abbondante la scelta delle pizze.
Ordiniamo: una zuppa di cozze in due espressamente richiesta "picantina". Un fritto di calamari e gamberi con insalata mista per me, una pizza pugliese per il mio socio.
Da bere un bianco della casa che apprezzeremo molto.
Arriva la zuppa di cozze servite in una particolare zuppiera "storta". Le cozze sono abbondanti, fresche e carnose servite con due mezze bruschette all'aglio ma, ahimé! invece della polpa di pomodoro sono servite con una passata di pomodoro molto modesta. Il piccante come da richiesta, mitiga leggermete il dolciastro del sugo.

Dopo una giusta attesa arrivano insieme pizza e secondo. La pizza (sempre servita con la stessa passata) ha dimensioni molto più piccole di quelle servite normalmente e non sembra neppure granchè farcita. Bordo molto alto e pasta un po' bagnata. Da un pizzaiolo di S. Giorgio a Cremano mi sarei aspettata di più. Il mio fritto viene servito in un cartoccino che assorbe l'unto eccessivo. Fritto buono, quantità sufficiente. L'insalata invece è molto scarsa; tanto per intenderci viene servita nelle ciotoline "piccole" dell' autogrill.
Finito di cenare, paghiamo al banco dove beviamo una Francoli 12 anni (la cosa più buona della serata) e un limoncello industriale.
Totale 43,00 Euro. Prezzo onesto, come il cibo mangiato, ma porzioni assolutamente da riguardare. Gli daremo una seconda chance.

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