Se volete deliziarvi con una cucina gustosa ma leg...

Recensione di del 26/02/2011

Tre Ruote

32 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 32 €

Recensione

Se volete deliziarvi con una cucina gustosa ma leggera, amate gli antipasti e siete disposti a sorvolare su alcune piccole stonature nell’ambiente e nel servizio, compensate dalla simpatia del titolare Arturo, questo è il posto che fa per voi, ma ricordatevi di prenotare con largo anticipo.
Il ristorante, situato in piena zona del Roero, con una discreta facilità di parcheggio, vi accoglierà con una sala d’ingresso interamente dedicata agli antipasti a buffet (nella più classica tradizione piemontese), a seguire un’altra sala arredata in modo rustico, con tavoli sufficientemente ampi e ben spaziati tra di loro.
Come anticipato, la prenotazione soprattutto di sabato è indispensabile, visto il limitato numero di coperti e la buona fama di cui gode il locale nella zona.

Iniziamo subito con le "pecche", comunque non gravi: non mi piace lo sgabuzzino che funge da guardaroba per i cappotti, comunicante con i bagni che a mio avviso potrebbero essere migliorati, e non mi piace l’assenza di menu (recitato a voce, con la cameriera costretta a ripeterlo più volte a causa del rumore in sala) e della carta dei vini (che probabilmente esiste, ma non deve essere il cliente a richiederla).
A voce abbiamo quindi chiesto un Nebbiolo, il proprietario ci ha portato un Tenuta Carretta 2007, morbido e con una piacevole nota tannica.

Superate queste piccole défaillance, ci lanciamo sul buffet degli antipasti, davvero considerevole (si rischia di terminare la cena già all’inizio per la voglia di assaggiare tutto): tra questi, meritano attenzione i quattro tipi di salame diversi, la carne cruda all’albese, molto delicata, la caponata con i porcini, le seppioline ripiene, l’insalata di toma, noci e sedano, le acciughe al verde, i pesciolini in carpione, i peperoncini ripieni con salsa all’acciuga.

Nel frattempo abbiamo ordinato i primi, che arriveranno con sollecitudine quando avremo “spazzolato” gli antipasti: abbiamo preso degli gnocchetti al Castelmagno, fatti in casa, molto leggeri e con un formaggio poco stagionato che non ne sovrasta il gusto, e la crespella ripiena di fonduta e tartufo nero, anche questa gustosa e delicata.

A seguire uno stracotto al Barolo realizzato con carne precedentemente trattata al “civet”, ossia marinata per alcune ore nel vino con aggiunta di varie spezie: la carne risulta così molto morbida, anche se in questo caso la marinatura è un po’ troppo speziata per i miei gusti.

Per concludere, sempre nel solco della tradizione piemontese, torta di nocciole con ripieno di zabajone, caffè ed un’ottima grappa al Moscato.

Nota da apprezzare, almeno per me che detesto le lunghe pause tra un piatto e l’altro, la celerità del servizio.
Spesa media 32€ a testa.

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