Volevo uscire a cena con la mia ragazza, non per q...

Recensione di del 03/03/2012

Al 37 Osteria

45 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

Volevo uscire a cena con la mia ragazza, non per qualche motivo particolare ma giusto per passare una serata piacevole e tranquilla. Non avevo proprio idea di quale ristorante scegliere, poi mi è venuto in mente questo locale al quale passo davanti ogni volta che torno dalla palestra. Avendo avuto nel tempo molte opinioni positive ho deciso di provarlo così ho prenotato.
Siamo giunti a destinazione verso le venti e trenta, per il parcheggio non abbiamo trovato grossi problemi in quanto nelle immediate vicinanze ve ne sono due pubblici. Certo è che il ristorante bisogna necessariamente conoscerlo in quanto è posto nel centro di un piccolo paesino della Brianza dal quale non ci si passa se non per caso o per errore. L'ingresso dà direttamente sulla strada e varcato ci troviamo una signora dietro un bel bancone in legno alla quale facciamo presente la prenotazione. Confermato, ci si avvicina il proprietario con un grembiule scuro da oste, lo Chef Dario, che ci fa scegliere uno dei due tavoli per due persone disponibili. L'interno del locale a mio avviso è davvero bello, intimo ed elegante. L'ingresso è separato dalla sala da un divisorio in ferro battuto, idea che ho trovato di buon gusto, ed il resto della sala non è affatto immensa, molto bene. Le volte sono basse, tutte in mattoni a vista, così come le pareti (il locale è stato ricavato dalla ristrutturazione di una vecchia filanda); in fondo alla sala vi è un secondo bancone in legno ed una parete piena di vini italiani e non. Io non sono certo un intenditore, quindi non ho le competenze per dilungarmi troppo nella relativa descrizione. La luce è soffusa, piacevole e calda, ogni tavolo, apparecchiato con garbo (tovaglie chiare e tovaglioli scuri), presenta già una candela accesa.

Ci accomodiamo e inizio ad apprezzare sempre più le volte in mattoni dell'edificio, Dario ci chiede se gradiamo acqua naturale o con gas e dopo poco riempie i bicchieri ovviamente partendo dalla mia lei. Poco dopo ci vengono portati i menù, rilegati come si deve e con una bella carta; presentano pochi piatti ma ricercati, sia di terra che di mare oltre a dei menù prestabiliti che però evitiamo in quanto non abbiamo intenzione di cenare con tutte le portate. Optiamo per una cena di pesce ed una a base di carne e poco dopo comunichiamo le nostre intenzioni a Dario. La carta dei vini la tralasciamo, ma per accompagnare le pietanze a base di carne ci facciamo portare un bicchiere di vino rosso della casa, io cenerò con della semplice acqua naturale.

L'attesa è breve, infatti dopo poco ci viene portato un appetizer giusto per ingannare l'attesa degli antipasti che gradiamo molto, si tratta di quattro piccoli pezzetti di torta salata al prosciutto, leggermente tiepida e molto gustosa. La mia lei inizia a sorseggiare il suo calice di vino e lo giudica corposo ma molto buono. Dario è l'unico presente in sala e si da un gran da fare per servire tutti i clienti. L'attesa per gli antipasti è comunque breve, ci vengono portati prima un piattino a testa con del pane fatto in casa, anzi per la precisione due pezzi di focaccia e due panini, molto buoni e decisamente freschi; gli antipasti arrivano subito dopo: millefoglie di manzo con gelato di parmigiano e balsamico per lei e tartare di gamberi e branzino con vegetali e aneto per me. Entrambi i piatti si presentano perfettamente, adagiati su due piatti bianchi e non eccessivamente grossi, le porzioni sono adeguate. Il manzo è leggermente tiepido e sono delle fette molto sottili dove al centro del piatto è stato adagiato del gelato al parmigiano. Mosso da curiosità ho assaggiato una fetta con il gelato e devo dire che il contrasto freddo e caldo oltre che il sapore del parmigiano mi ha davvero colpito positivamente. Anche il mio piatto presentava un contrasto, ovvero quello tra il "croccante" dei vegetali utilizzati come basamento della tartare e il morbido e delicato del pesce. Quest'ultimo è stato tagliato grossolanamente al coltello ed era certamente freschissimo. Sapore molto delicato che non ti stancheresti mai di mangiare. Promossi a pieni voti entrambi gli antipasti.

Abbiamo ordinato dei secondi e qui l'attesa non è comunque molta, a mio avviso le portate sono tutte state fatte al momento, molto bene. Lei ha preso una entecote di manzo USA con foie gras gratinato mentre io, per rimanere sul pesce, coda di rospo in manto d’erbe e sformato di verdure. Entrambi i piatti prima di essere serviti sono stati sapientemente presentati da Dario, il quale ci ha spiegato anche gli abbinamenti tra le varie materie prime. Si vede che "ne sà"! La carne purtroppo non l'ho assaggiata, ovviamente perché è stata particolarmente apprezzata non facendone avanzare neppure un pezzettino. E' stata descritta come tenerissima e molto saporita, dalla forma sembrava quasi un filetto, ed era accompagnata con delle patate al forno. La mia portata di mare si presentava anch'essa in modo perfetto, elefante, con delle patate arrosto che accompagnavano il pesce ricoperto da una leggera crosticina di erbe. Mi è particolarmente piaciuto, la coda di rospo è una dei miei pesci preferiti e cucinata in modo semplice come in questo caso, senza sughi o salse l'ha messa ancor più in evidenza, ottimo.

Abbiamo fatto una piccola pausa tra le portate (io ho continuato a mangiare il buonissimo pane) ma alla fine abbiamo rotto gli indugi non appena Dario è venuto a togliere le briciole dal nostro tavolo. Abbiamo deciso di ordinare un Semifreddo al caffe’ con salsa al cioccolato bianco accompagnato con un Barolo chinato per lei e una tarte tatin con gelato alla crema e cannella accompagnate da un ice wine per me. Anche in questo caso i dolci preparati ed impiattati al momento: la mia torta era decisamente fantastica, le mele erano tagliate in modo rustico, leggermente tiepida con al fianco un gelato alla crema davvero molto buono; prendere un pezzetto di torta e portarla alla bocca insieme al gelato mi deliziava. Il semifreddo invece, nonostante bellissimo alla vista con una decorazione di zucchero caramellato è stata la portata che meno mi ha entusiasmato nella serata, buono ma non lo riprenderei.

I caffè, bollenti, e due amari finali ci sono stati offerti gentilmente da Dario, il quale poi ci ha intrattenuto con una interessante conversazione sulla sua vita e su quale percorso abbia seguito prima di aprire un ristorante nel cuore delle brianza. In totale abbiamo speso ottantanove euro, prezzo a mio avviso corretto per una cena di questo tipo, soprattutto considerando l'ottima qualità delle materie prime (pesce super fresco e carne ottima) e le portate adeguate. Sono certo che ritornerò, cosigliatissimo.

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