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Recensione di del 17/10/2020

Trattoria Trebbi - da Gianna & Perla

78 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 78 €

Recensione

Questa attività ristorativa è ubicata al centro di Stiore, piccola frazione di Monteveglio (Bo). Siamo altresì nel Parco Regionale Valsamoggia, territorio collinare con pregevoli contesti paessagistici e dell’imponente Abbazia di Santa Maria, edificata da Matilde di Canossa nel 1455, ora tenuta dai frati Francescani, la quale merita una visita.

Oltre le normali attività agricole, spicca la coltura della vite, dove trova sede il consorzio dei vini dei Colli Bolognesi. Viene anche definita la valle del tartufo bianco e pregiato che attraversa buona parte dell’Appennino emiliano, dando vita a una vera e propria celebrazione di sagre/tartufeste dalla prima settimana di ottobre a tutto novembre, che vede in Savigno una delle sue località d’elezione.

Essendo iniziata la stagione di sua maestà il Tartufo, sabato 17 ottobre io e la mia signora, abbiamo orientata la scelta di un pranzo presso la storica Trattoria Trebbi di Gianna e Perla, a Stiore, fondata dai loro avi nel lontano 1922. Le proposte della cucina solitamente sono di lontane memorie tradizionali, con una predilezione, in stagione, all’indirizzo di tartufi e funghi (non dimentichiamo che anche il tartufo è un fungo, della famiglia ‘tuberacee’) .

Considerando anche il periodo che stiamo attraversando, anche per motivi di sanificazione, non è previsto un menù cartaceo da consultare ma, una lavagnetta posizionata davanti al grande e possente camino al centro della sala, per i piatti tradizionali, e un leggio per i piatti con tartufo che viene accostato ai vari tavoli, al momento dell’ordinazione … tutto il resto a voce del personale di servizio.

Le nostre scelte sono orientate al tartufo e funghi.

Offerto, si inizia con un antipasto che consiste di tre fette di salsiccia passita, uno spicchio di formaggio e alcuni cracker.

2 Antipasti. “Burrata al tartufo bianco. La burrata era freddina, quindi non agevolava l’esalazione dei profumi del valido tartufo bianco. Quantitativo tartufo vedi foto. X2 =36 € , nel menù era indicato 17€ cadauno).

1 primo diviso x due. “Tortelloni e funghi porcini. Forse, volutamente, per il ripieno dei tortelloni hanno usato una ricotta dal sapore poco marcato, per mettere in ulteriore risalto il sapore degl’accettabili porcini. (17€).

1 secondo. “2 uova con tartufo bianco, e patate lessate con tartufo bianco. Un classico che non ‘tradisce’ mai. Quantitativo tartufo vedi foto. (35€).

1 secondo. “Piatto unico, con 1 uovo , 1 tomino, patate lessate, il tutto con un sovrastante e gradito tartufo bianco. Quantitativo tartufo vedi foto. (40€).

NB Ovviamente io non ho pesato il tartufo posto sopra ogni pietanza dei piatti ordinati. Indicativamente, si può considerare mediamente 3/5 grammi , per ogni ‘grattata’.

I costi del tartufo bianco pregiato, del territorio della Valsamoggia, in questo periodo variano in rapportato della pezzatura/pallina da, 0/19gr, €1400xKg; 20/50gr, 1700xKg; oltre 50gr (2500xKg). Cifre indicative.

1assaggio di “dolce. Il classico salame di cioccolato congelato. Servito troppo freddo non concedeva molta seduzione al palato. (6€). Omaggiati alcuni dolcetti.

Abbiamo bevuto.

La scelta(non esiste la carta dei vini, con una limitatissima proposta a “voce”) è stata all’indirizzo del territorio e della conoscenza del produttore, non tanto per un equilibrato abbinamento ai piatti scelti. Azienda Isola di Franceschini Marco, un vino rosso che non ho avuto occasione di bere da diverso tempo: “Monte Giorgii, Colli Bolognesi, Cabernet Sauvignon, 2017 , vol. 15%. Un prodotto con una trama visiva color rubino molto densa, al naso frutti rossi maturi con note balsamiche, in bocca abbastanza freschezza e frutto, persistenza non troppo lunga. Probabilmente, nonostante un medio invecchiamento dell’annata, per “comprenderlo” meglio andava scaraffato in anticipo per favorirne l’ossigenazione.

Conclusione.

L’ambiente, se pur datato, concede una mitigata atmosfera con i suoi, anche per certe parti, originali arredi, lampadari, diversi quadri e il grande camino.

Il servizio è dinamico, disponibile, con atteggiamenti a volte che potrebbero sembrare eccessivamente confidenziali : a noi non hanno infastidito.

La cucina. Le materie/prodotti utilizzati (escluso tartufi e funghi), potrebbero avere margini di ulteriore qualità, rapportati ai costi praticati. I quantitativi serviti, si possono considerare nella media, per tipologia di ristorazione.

Nell’insieme ne consiglio una visita.

DonAttilio

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