Non mi soffermo sulla descrizione dell'ambiente st...

Recensione di del 19/05/2007

Passone

110 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 110 €

Recensione

Non mi soffermo sulla descrizione dell'ambiente stile medievale già ampiamente descritto di cui voglio solo risottolineare l'originalità. Location ben conosciuta da tutti i brianzoli e frequentatissima sia in inverno per il calore dell'ambiente con travi a vista e grandi camini sia in estate, stagione nella quale si può godere anche di una piacevole passeggiata nel giardino del ristorante,completo di fontane, rivoli e voliera.

Un antipasto assortito con salumi, sfogliate di verdure, involtini di bresaola e formaggio e di salmone. Tutti mediamente buoni, serviti accompagnati da un buon prosecco.

Segue bis di primi:
- risotto al rormarino e cartizze, ottimo per mantecatura e per il sapore delicato.
- gnocchetti fatti in casa con speck e noci: abbastanza buono, ma non mi ha entusiasmato. I due sapori si coprono a vicenda e il risultato e che non si apprezzano nè le noci, nè lo speck.

Continuiamo con un tris di secondi:
- Trota al forno con patate (il pesce d'acqua dolce non è la mia passione, ma la trota era ben cucinata e deliscata, ottima la scelta dei profumi e dell'olio da cui era accompagnata; buone anche le patate al forno con rosmarino)
- Brasato d'asino con polenta: ottimo, carne morbidissima e saporita.
- Lombatina di cervo ai frutti rossi: superbo, di gran lunga il piatto migliore del pranzo. La carne saporita del cervo è accompagnata da una salsa ricavata dal sugo di cottura e frutti rossi (tra i quali si riconoscono il dolce della fragola e l'acre del ribes). La salsa maschera bene il sapore deciso e selvatico del cervo. Ottime sia l'intuizione sia la realizzazione.

Per concludere:
- Semifreddo alla crema con salsa di frutta (nulla di che: mattonella di gelato dal sapore poco definito con buona salsa ai frutti di bosco)

- Caffè

Come vini da pasto abbiamo preso vini etichettati dal ristorante stesso: un bianco di cui ignoro l'etichetta e il sapore e un buon barbera rosso 2004, leggermente mosso con una lunga persistenza di frutti rossi maturi.

Del servizio non ci siamo nemmeno accorti, tale è stata la sua puntualità e discrezione. Il locale mantiene intatto il suo fascino da "focolare" d'altri tempi. La cucina non tradisce mai. Ricca e saporita, si addice sicuramente di più alla stagione invernale, ma val bene anche una gita fuori porta in quella bella. Il cervo assaggiato si meriterebbe un 10!

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