È mezzogiorno di sabato e con una coppia di amici ...

Recensione di del 18/11/2007

Cascina Casarigo

26 € Prezzo
6 Cucina
7 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 26 €

Recensione

È mezzogiorno di sabato e con una coppia di amici decidiamo, io e la commensale, di andare a mangiare verso Montevecchia per ammirare i densi colori autunnali della campagna brianzola. Optiamo per la Cascina Casarigo che offre un eccellente panorama sulla campagna oltre che ad una cucina genuina. Da fuori la cascina è ubicata a metà collina di un poggio adiacente a quello di Montevecchia Alta da dove è possibile, tramite un’irta camminata, arrivare in 15 minuti al santuario di Montevecchia. È una semplice cascina bianca con l’interno altrettanto sobrio ma pulito ordinato e con i tavoli ben distanziati. C’è un camino, non funzionante, e tavoli apparecchiati in modo semplice. Sul tavolo troviamo il menu (in carta plastificato) con i piatti consigliati del giorno e la lista dei vini di produzione propria e non. Non c’è molta scelta nel menu (due antipasti, due primi e quattro secondi di carne) ma penso che ciò sia coerente con un agriturismo.

Il locale è quasi pieno ma l’ambiente non è chiassoso. Il padrone, cortese e discreto, prende le ordinazioni che saranno quattro primi (tre risotti al rosmarino di Montevecchia, una lasagna di verdure) e tre secondi (due faraone alle prugne e uno stracotto) e un antipasto (antipasto di verdure) servito come secondo. Decidiamo all’unisono di non prendere antipasti di salumi perché fa freddo e vogliamo arrivare al secondo con polenta.

Per i risotti ci avvertono che ci vorranno venti minuti ma la cosa non ci preoccupa perché siamo in ottima compagnia. Nel frattempo ci vengono offerti dei crostini con pomodoro (stile bruschetta) e un crostino di formaggio (su pancarrè). Complessivamente buoni (voto 6,5) in particolare perché gentilmente offerti.

Attesi i canonici venti minuti, che passano allegramente e velocemente tra cari amici, arrivano i primi. Io e la mia compagna ci spartiamo amorevolmente i primi. Il risotto del rosmarino di Montevecchia è molto buono e passa anche il severo giudizio di quella risottara integerrima della mia metà. Ben mantecato, delicato, con l’aroma di rosmarino che si accosta sinergicamente con il formaggio (voto 8,5). Le lasagne di verdure sono abbastanza buone, non a livello del riso. La pasta della lasagna è buona, artigianale, i gusti di verdure si sentono tutti, la besciamella è discreta; il complesso è poco delicata e non eccellente (voto 6,5). Finiamo i primi e dopo poco arrivano di gran carriera i secondi.

L’antipasto di verdure della mia commensale è composto da verdure alla griglia (zucchine, melanzane, trevisana e finocchio), frittatina ai carciofi e la bruschetta offerta inizialmente. Il risultato nel complesso è buono ma nulla più (voto 6+). Il mio secondo è faraona alle prugne (3 pezzi) con polenta (che occupa quasi metà piatto). La faraona è buona, morbida e con un gusto strong, ed il sugo è discreto. All’interno sono ben visibili due pezzi di prugna mangiabili e abbastanza amalgamati con il tutto. La polenta è buona, ma non memorabile. Nel complesso un buon secondo (voto 7). Non so dirvi molto sull’altro secondo se non che la mia amica l’ha ritenuto, al solito, discreto (voto 6,5).

Finiamo con quattro dessert. Io e la mia metà prendiamo e ci dividiamo più che amorevolmente una torta di pere e cioccolato e una ai frutti di bosco. La torta al cioccolato e pere è molto al cioccolato e poco alle pere; nel complesso è molto dolce e discreta (voto 6,5). Quella ai frutti di bosco è meglio. Attorno alla fetta c’è della marmellata di frutti di bosco, sicuramente di produzione propria, che rende il tutto più che buono (voto 7+).

Prendiamo due caffè e deponiamo forchetta e coltello sazi e abbastanza soddisfatti. Conto alla mano: quattro coperti 8 euro; un antipasto (mangiato come secondo) 9 euro; tre secondi con contorno (12 a piatto) 36 euro; quattro dolci (3,6 cadauno) 14,40 euro; due caffè 2,40 euro; due acque 3,60 euro.

Complessivamente devo ammettere che sono parzialmente deluso. Il contorno ambientale è uno spettacolo, l’ambiente è semplice, il servizio attento e la cucina, abbastanza pompata dai precedenti recensori, eccelle solo per il risotto che, effettivamente, è molto buono. Le porzioni sono normali (medio-piccole), soprattutto nell’ottica agriturismo. Ci tornerò nel caso in cui, all’ora di pranzo (non per cena), vorrò nutrire i miei nebbiosi occhi milanesi e la mia voglia di risotto al rosmarino di Montevecchia.

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