Usciamo a cena con i suoceri. L’occasione riguarda...

Recensione di del 31/10/2009

Da Giuseppe

48 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 48 €

Recensione

Usciamo a cena con i suoceri. L’occasione riguarda il festeggiamento del compleanno di mia moglie. Gli anni di una signora non si dicono. Considerato il periodo favorevole decidiamo di andare a mangiare funghi e tartufi dal nostro amico Giuseppe a Montemarzino. Per il percorso dettagliato vi rimando alla mia precedente recensione e comunque l’indicazione fondamentale per raggiungere il paese la trovate sulla provinciale che collega Volpedo a San Sebastiano.

Il ristorante, che fa della produzione propria e della qualità dei piatti (su tutti il tartufo) il suo punto di forza, non bada particolarmente all’aspetto estetico. Rimane da sempre un ambiente sì elegante, ma molto semplice e sobrio. Abbiamo chiesto un zona appartata per la tranquillità della nostra piccolina, ma il tavolo a ridosso dell’ingresso della cucina non è proprio il massimo. Problema facilmente risolvibile visto che l’atmosfera è molto pacata.

Dopo aver salutato il nostro amico Giuseppe che non vediamo da più di due anni, ci accomodiamo. Sul tavolo acqua naturale e gassata e cestino del pane composto solo da pane di pasta dura e grissini artigianali. Per il bere lascio l'incombenza a mio suocero. La cantina è molto ben assortita, con una certa predilezione per i vini locali, senza dimenticare le etichette di loro produzione. La scelta ricade su di un Pomodolce del 2005: un rosso dei Colli Tortonesi, ben strutturato e corposo, da 13.5°, piacevole nonostante tenda a risultare lievemente mosso, cosa che non amo particolarmente.

Si parte con un ormai collaudato Giro di antipasti della casa.
La sensazione è che il giro si sia un po’ accorciato, ma senza intaccare assolutamente l’alta qualità delle materie prime utilizzate. In sequenza ci viene servito un roastbeef insaporito da un’insalatina di tartufo nero, melograno ed una spolverata di prezzemolo, un piatto di ottimo salame di loro produzione ed un rotolino di peperone rosso farcito con un composto a base di tonno, un tortino tiepido di polenta con funghi trifolati ed infine uno sformatino di cardo tiepido ricoperto di fonduta e tartufo bianco. Come ho detto, giro di antipasti ridotto (sono anche spariti gli apprezzatissimi passaggi per gli eventuali bis e tris), ma ineccepibile da tutti gli altri punti di vista.

Un appunto sul servizio che ricordavo un po’ troppo formale, ma molto attento e tempestivo. E’ vero che da quando siamo “carrozzati” con passeggino e pargola al seguito, le nostre esigenze sono notevolmente cambiate, ma mi è sembrato di notare un certo rilassamento generale del personale. Manca il pepe, non arriva il cambio posate e poi l’acqua calda per il biberon. E’ una mia sensazione.

Ora si tratta di scegliere. Un primo per mio suocero e tre secondi per noi altri.
Per lui dei Tagliolini col tartufo bianco. Un sostanzioso piatto di tagliolini fatti in casa, serviti spogli da qualsiasi aroma per assaporare al meglio il profumo ed il gusto del tartufo bianco. Come sua abitudine, Giuseppe si presenta al nostro tavolo “armato” di tartufi e grattugia e comincia a grattare le profumate e saporite scaglie sulla pasta. Piatto tanto semplice, quanto eccezionale.
Per le due signore un piatto di Porcini impanati accompagnati da patate al forno. A detta loro, porcini buonissimi, cotti molto bene grazie ad un’eccellente impanatura che non distoglie l’attenzione dal sapore naturale del porcino.
Per me, infine, una Tagliata di manzo con delle patate al forno. Carne buona, sicuramente di alta qualità, ma che difettava di sapore. Avrei gradito di più una cottura, per così dire, alla brace, con il classico esterno in crosta e rosata all’interno. Nonostante la mia aggiunta di olio e pepe nero, rimane poco grintosa. Un vero peccato.

Passiamo ai dolci. Si presenta la cameriera con il carrello riservato ai dolci preparati per la serata. Non c’è niente di meglio che vedere coi propri occhi le varie composizioni per decidere cosa scegliere.
Per mio suocero un’accoppiata: Bunet piemontese e Mousse alla pera con sciroppo di more, per mia suocera un Sorbetto al limone preparato sul momento e per me una Bavarese alla vaniglia con scaglie di cioccolato. Mia moglie passa. Dolci di discreta fattura, ma non certo eccezionali. Nessun caffè e nessun digestivo, ma direttamente il conto del quale si occupa mio suocero. La spesa complessiva è di 190 euro. Non ho un dettaglio. Diciamo che la qualità è rimasta indiscutibilmente molto elevata e, nonostante il restringimento del menu, confermo l’onesta del rapporto qualità/prezzo.

Un saluto da Jerry a tutti i Mangioni!

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