Lasciati portare dal cuore, qui sulle colline a su...

Recensione di del 08/07/2006

La Chiusa

221 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 221 €

Recensione

Lasciati portare dal cuore, qui sulle colline a sud est di Siena, dove il sole la mattina bacia i vigneti di Montepulciano, dove l’aria profumata di Montalcino sembra inebriarti più del vin Brunello che dai suoi filari sgorga…

Segui l’ondeggiare del terreno, scorri con lo sguardo il verde degli alberi, respira la serenità che solo pochi posti al mondo sanno trasmettere come le note diffuse da una sinfonia indistinta, della quale non sapresti indicare il compositore, ma che dritta ti giunge all’animo.

Eccoti, giungerai da lei.

La Chiusa. Voti? Cucina, servizio, ambiente... qui nulla può essere giudicato. La Chiusa può essere solo amata. La Chiusa la si qualifica con un cuore, come era solito fare il Veronelli, lasciandolo a guisa di indizio, per indicare che qui, Lui, si trovava come a casa.

Alla Chiusa ho deciso di trascorrere il mio primo anniversario con Lei, lo scorso otto luglio, con qualche giorno di ritardo rispetto alle scadenze di calendario.

Giunti nel pomeriggio, ci facciamo coccolare dalla stanza de I Rosmarini: la Chiusa, difatti, è una “sorta” di agriturismo, dove le poche stanze concedono ai giusti (ed ai pochi che hanno la fortuna di scovarla, sul fianco della collina che sale irta verso Montefollonico) il riposo che la Bibbia diceva esser solo in paradiso. Enorme, arredata con gusto “d’epoca”, un letto estremamente comodo, vista direttamente sul Santuario di Montepulciano, due bagni: il primo classico, il secondo… con solamente il camino, le candele ed una enorme vasca idromassaggio! E guai a chi si azzarda a sottolineare che, in verità, la lussuria non era prevista lassù in paradiso: avran sbagliato gli evangelisti!

La cena ci sarà servita, come ci eravamo raccomandati, in uno dei tre ampi tavoli tondi presenti all’aperto, con spettacolare vista sulle colline tra Montefollonico e Montepulciano. Mis en place ordinaria: tovagliato di cotone bianco, posateria d’argento, cristalli di qualità, un gattone giocherellone e un po’ lunatico.

L’accoglienza e le coccole ci sono garantite dalla patronne Dania Masotti, splendida padrona di casa, lusinghiera e nobiliare, nella calda familiarità che riesce comunque e sempre a trasmettere. E come dimenticare la precisione di Umberto, immancabile “cavalier servente” di tutto lo spettacolo che segue?

Mangeremo: panzanella toscana, crepe ai porcini freschi, sformato ai porcini, zuppa di piselli, tagliatelle fatte in casa ai porcini, insalata di porcini crudi, agnello con cipolla, pecorino di Pienza, l’immancabile sorbetto al limone, i dolci... Una porzione a testa di tutto, ovviamente!

La cucina della Chiusa è sincera, per nulla ruffiana, onesta e chiara come le verdi colline e gli accenti di queste genti. Materie prime splendide, ricette antiche alleggerite, sapori netti, profumi freschi e sapidi, capaci di farti percepire tutte le veridicità di una terra sana, pronta a mostrarsi agli ospiti per quel che è: luogo di incanti non adatto a chi cerca sofisticazioni che solo lontano da qui trovan senso d’esistere. Alla Chiusa la purezza di quel che era prima di tanti problemi della contemporaneità trova ancora lo spazio di esprimersi e di esaltarsi, in un concerto di sapori, odori, sensazioni, cure, animi.

Poteva mancare il vino? Bollicine Ca’ del Bosco per iniziare, Rosso di Montepulciano Torcalvano 2001 riserva per continuare. Acerone 1995 di Vittorio Innocenti per innamorarsi. Un vino esemplare, la bottiglia è stata gustata su ogni piatto che ha accompagnato, per finire ad accompagnare essa stessa il lusinghiero dopo cena nella jacuzzi. Un vino elegante, profondo, complesso, maturo, dai profumi completamente sviluppati ed ancora con quella acidità che ti fa pensare: chissà cosa diventerà tra altri cinque anni. Un vino senza fine. Perfetto per una serata senza fine, per un ricordo senza fine, per una promessa senza fine.

Questa è La Chiusa: il luogo dove è bello tornare per farsi accompagnare alla riscoperta delle cose più vere, in se stessi e fuori da sé stessi.

Il prezzo? Non è un posto per tutti. Costa, anche troppo. Ma non sarò io a dirvi che non ne vale la pena. Bisogna semplicemente essere in grado di cogliere tutto ciò che la Chiusa dà e che non ha prezzo.

Un'esperienza unica. Di Amore.

Danilo Taglietti

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