La Trattoria San Chierlo si trova in mezzo ai coll...

Recensione di del 14/05/2011

Trattoria San Chierlo

17 € Prezzo
4 Cucina
6 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 17 €

Recensione

La Trattoria San Chierlo si trova in mezzo ai colli bolognesi, lontana un po' da tutto, e la strada per arrivarci, seppur asfaltata, non è delle più comode. Data la collocazione isolata, non esistono problemi di parcheggio. Decidiamo di cenare qui perché alloggiamo al vicino agriturismo e la voglia di scendere in città in macchina è pressocché nulla.
All'interno il ristorante è composto da un'unica sala arredata in maniera decisamente rustica con qualche inserto moderno poco azzeccato. Posto ce n'è in abbondanza e prenotare non è indispensabile.
Arriviamo verso le otto di sera e solo due tavoli sono già occupati. Veniamo fatti accomodare subito, ma il cameriere, unico per tutto il ristorante, lascia passare molto tempo prima di prendere l'ordinazione.

Ordiniamo l'antipasto misto di San Chierlo da dividere in due e due primi.
L'antipasto (10 €) è composto da: prosciutto crudo, mortadella, salame, un pezzo di piadina farcita, alcuni formaggi a pasta dura e un cesto di crescentine. Il suddetto tagliere arriva dopo un tempo che sembra infinito. La presentazione è discreta, ma la qualità non è all'altezza. Il crudo ha ancora la cotenna attaccata e i prodotti non sono proprio quelli che ci si aspetta dal ristorante di un agriturismo.

Come primo ordiniamo delle lasagnette verdi di San Chierlo (6 €) e gramigna alla salsiccia (5 €). I piatti non hanno grosse pretese, però il ragù sulle lasagne è freddo (le lasagne sembrano scaldate al forno su cui poi viene versato del ragù) e la gramigna è quasi cruda con un sugo eccessivamente salato. Quest'ultimo piatto non è stato finito perché il sapore era addirittura fastidioso.

Ormai un po' scocciati da queste prime portate decidiamo di non prendere un secondo, ma di passare al dolce. Dopo aver aspettato un po' che il cameriere si facesse vivo, abbiamo chiesto la lista. L'elenco è molto misero e, tra l'altro, ci viene comunicato che uno di quelli presenti è già terminato. Eppure prima di noi erano arrivati al dolce soltanto in tre persone! Sempre più innervositi scegliamo quindi di tralasciare i dolci e di optare per un'insalata di frutta ciascuno (4 €). Qua l'attesa è veramente interminabile. Sembra che il cameriere sia anche l'aiuto dell'unico cuoco presente in cucina perché quando vi entra, vi esce solo dopo parecchi minuti. Quando finalmente torna ci troviamo davanti due ciotole enormi con uva, melone, ananas e fragole. La frutta di stagione non è per niente fresca. Anche questa volta non riusciamo a svuotare il piatto. La pazienza è finita. Appena possiamo chiediamo il conto e andiamo a pagare. Giunto alla cassa decido di prendere un Cynar (3 €) per digerire la cena e mi viene servito di corsa con il cameriere che scappa via subito dopo avermelo versato.
Contando anche due bottiglie d'acqua (2 € cad.) e il coperto (1 € cad.) spendiamo 38 €, quindi 17 € a persona. Pur amando la cucina rustica senza troppi fronzoli, però dobbiamo dare un giudizio negativo senza troppe attenuanti.

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