Il ristorante California si rivela una piacevole s...

Recensione di del 18/11/2011

California

30 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Il ristorante California si rivela una piacevole sorpresa nel novero dei ristoranti di pesce di Marotta, che si conferma come il luogo più votato (in provincia di Pesaro, ovviamente) ad una genuina cucina marinara, molto più della vicina Fano, penalizzata da locali molto pretenziosi, modaioli ed esosi.
Il "California" si trova sul lungomare, e all'aspetto non ha nulla di speciale, da segnalare però l'adeguatezza delle dimensioni dei tavoli, lo spazio fra gli stessi e la comodità delle sedute, buona parte delle quali (quelle lungo i muri) costituite da divanetti in velluto rosso.
Visto il numero di commensali (più di 10), decidiamo un menu unico uguale per tutti: e subito cominciano a sfilare i primi antipasti.
Un assaggio di passatelli in brodo di pesce, piatto tradizionalissimo ma piuttosto inusuale per un ristorante, sicuramente ben realizzato; brodo leggero e delicato (il sapore del pesce deve essere appena accennato) e passatelli piuttosto compatti, mentre io li preferisco morbidi, con tendenza a sfaldarsi.
Poi polentina (piuttosto liquida e vellutata) con sugo di gamberi.
Dopo una decina di minuti (abbondanti, forse l'unica pecca nel servizio, per il resto dagli ottimi tempi) arrivano gli antipasti freddi, ovvero astice alla catalana, insalata di mare, alici marinate, polipo con patate, gamberetti in salsa rosa e salmone affumicato accompagnato da burro salato (accostamento essenziale ma molto piacevole). Tutto molto gustoso, soprattutto polipo e salmone. Pessimo il pane, come del resto accade sempre nella costiera pesarese, tanto che per gli abitanti della Valmetauro la cattiva fama del pane di Fano e dintorni ha da sempre notorietà proverbiale.
Quali primi ci vengono serviti degli gnocchi alla marinara prima e dei tagliolini allo scoglio poi, entrambi ottimi piatti, leggeri, saporiti e pasta (certamente fatta in casa) ben legata al sugo.
Dopo un sorbetto al limone ed una breve pausa arrivano contemporaneamente una classica frittura mista (calamari e gamberi di bella dimensione, anche se io sinceramente preferisco quella di paranza), non untuosa, leggera e fritta al punto giusto e una grigliata mista, composta di spiedini, sogliole (di bella pezzatura, gamberoni e astici). Un piatto molto classico, ma sicuramente ottimo.
Nonostante la bontà dei vari piatti e le porzioni abbondanti (ma non esagerate) restava posto anche per il dolce (scelta piuttosto limitata), io opto per una crema catalana servita flambè, che conferma la bontà della cucina del locale.
Sorprendente il conto: soli 30 euro a testa, quando mi aspettavo una cifra ben maggiore.
Non ho avuto infine modo di consultare la carta dei vini, vista la compagnia che non apprezzava troppo l'argomento, pertanto ci siamo limitati a poche bottiglie di un verdicchio locale, senza pregi particolari ma comunque discreto. Non mi è invece affatto piaciuta l'acqua microfiltrata, dall'elevata salinità: spero ne abbiano anche di minerale. Discreto (per un ristorante) il caffè.

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