Tradizione e innovazione.

Recensione di del 27/12/2013

Malga Panna

77 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 77 €

Recensione

Punto fermo della ristorazione di livello trentina, dotato di stella Michelin, per un motivo o per l'altro non ero mai riuscito a provarlo. Un po' complicato da trovare in quanto le segnalazioni non sono visibilissime, un paio di chilometri sulle coste sopra Moena, gode di splendido panorama sulla valle e sulle Dolomiti. L'interno, tutto in legno chiaro con soffitti bassi, è accogliente e confortevole ma non mi dilungo in descrizioni perché è stato già ampiamente raccontato.

Intanto che scegliamo dalla carta i nostri piatti ci viene offerto un aperitivo tra prosecco di Valdobbiadene, spumante Trento DOC di Altemasi e uno spumante di Franciacorta di cui non ricordo il nome. Scelgo, da buon trentino, Altemasi che trovo di buon corpo e aromi , solo, per il mio gusto, un po' troppo abboccato.
Il benvenuto della cucina, che ci viene offerto dopo i vari tipi di pane fatti in proprio (molto buoni) con burro di malga, consiste in salmerino e maionese di lattuga tra due sottili fettine di pane: delicato e piacevole.

Le nostre scelte dal menu sono : tartare di cervo con Waffel speziati e lamponi, per me, ed un primo di tortelli al formaggio di malga, tartufo trentino e ristretto di vitello, per mia moglie.
La tartare di cervo è eccellente: l'avevo scelta solo per curiosità preferendola (soffertamente) alla scaloppa di foie gras, ma la scelta valeva la pena: saporita, come deve essere la carne di selvaggina, ma senza sgradevole sapore di selvatico, spumosa e ben condita accompagnata da eccellenti Waffel speziati. Altrettanto buoni i tortelli di mia moglie, che ho assaggiato, con in più la sorpresa del tartufo trentino. Conosco molto bene tale varietà di tartufo che cresce in particolari aree del Trentino con microclima meno rigido, come la Valle dei Laghi, ma normalmente non ne faccio gran consumo perché, per me, la qualità è modesta. Invece quello sui tortelli serviti è delicatamente profumato e di tessitura fitta: mi spiega il cortese maître di sala, che è la varietà "uncinatus" che è, appunto, assai migliore del più comune scorzone.

Come secondo mia moglie sceglie filetto di cervo con puré di pane, mentre io scelgo l'agnello da latte con cime di rapa.
Il mio agnello è spettacolare: tenerissimo, delicato, non invadente è un vero piacere. Molto buono anche il filetto di cervo di mia moglie, tenerissimo ma mi sarei aspettato un po' più incisivo.

Mia moglie chiude con un dessert di mousse di cioccolato bianco con marmellata di peperoni (!), fragole e lamponi e sorbetto di basilico: assolutamente eccellente; la cucina lo aveva fatto precedere da un piccolo sorbetto di uva americana.
Per chiudere due fragranti e dissetanti tisane alle erbe preparate dalla cucina, nelle quali, tra le altre si riconosce la menta e la melissa.
Il tutto con tre bicchieri di Altemasi, acqua e un caffè.
Servizio cortese, sorridente e assolutamente non formale.

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