Il locale si trova nella Modica bassa, sull’affoll...

Recensione di del 31/07/2011

Osteria dei Sapori Perduti

30 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Il locale si trova nella Modica bassa, sull’affollato corso Umberto I. Facile da raggiungere, e con ampio parcheggio nelle vicinanze, cosa non trascurabile in una città pur splendida come Modica, dove il parcheggio non è cosa proprio semplicissima da avere.
Il locale è ampio, con molti tavoli sul corso ed all’interno (piano terra e primo piano). Le sale interne sono molto ricche di “oggetti”, non privi di un certo fascino, che contribuiscono a creare l’atmosfera da “osteria”. Il mio tavolo ad esempio si trova in una sala dedicata alla musica, con alle pareti vecchi strumenti musicali, spartiti, ecc.
La mise en place è semplice, con tovaglia che fa anch’essa molto “osteria”, così come l’ambiente nel suo complesso, ma il tutto si presenta con un buon equilibrio, senza cadere nel pacchiano. I tavoli sono sufficientemente distanziati tra loro.
Elemento di interesse è che il menu è proposto in dialetto siciliano, con a disposizione un libretto in cui ogni piatto è illustrato mediante fotografia ed accurata descrizione, con anche una proposta di accompagnamento di vino. Forse la cosa stona un poco con l’ambiente, ma è comunque funzionale alla conoscenza dei piatti, soprattutto per turisti.

Inizio la cena con i lolli con le fave, pasta tipica di Modica, serviti in un tegame di terracotta con mestolo. Porzione abbondante e saporita. Piatto equilibrato, con le fave piacevolmente in evidenza. Forse leggermente troppo cotta (almeno per i miei “standard”) la pasta.

Si prosegue con un misto di carne arrosto: pancetta, costato e salsiccia. Tutto corretto, ma fate attenzione alla salsiccia, arricchita da finocchietto (piacevole), e, soprattutto, da una nota piccante che, purtroppo, va ad “ammazzare” le vostre papille gustative, ed il ricordo di ciò si protrae per un po’ di tempo. Il contorno prevede ottime patate al forno, “cunzate” con cipolla (in modica quantità, fortunatamente), e capperi (che davano la giusta sapidità alle patate).

Nota di merito per il dessert, un gelo alla cannella. Dolce a mio avviso non banale, realizzato in modo perfettamente equilibrato.
La cena è stata accompagnata da un Nero d’Avola Avide: vino dal piacevolissimo naso, con note minerali ed erbacee non molto spiccate, che lo rendono comunque perfettamente riconoscibile, ma al contempo molto più piacevole di altri. Buona la persistenza. In chiusura, un bicchiere di moscato ad accompagnare il gelo.
Il servizio è stato cortese ed efficiente (finalmente una bottiglia di vino aperta come si dovrebbe, anche in una “osteria”).
Il tutto a 30 euro, con quindi, a mio avviso, un eccellente rapporto qualità/prezzo.

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