Cari amici, arrivati da " Giusti"  ore 12:45 in vi...

Recensione di del 16/02/2013

Hosteria Giusti

92 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 92 €

Recensione

Cari amici, arrivati da " Giusti"  ore 12:45 in vicolo Squallore, dopo una gradevole visita al vicinissimo Duomo di Modena.
Tranquilli: tra il nome della via e quello della Hosteria ( è scritto proprio sbagliato così: con la “H” al posto della “O” – oppure con la “e” al posto della “a” ), a fare il programma non é il primo.
Collocazione accattivante, dall'impianto che dà un non so che di esoterico alla convention; l'ingresso consigliato si pratica dalla centrale ed elegante via Farini, dove c'é la premiata salumeria, che attraversi rapito dalle esibizioni di insaccati, aceti, vini, oli, e quanto altro  Ben di Dio.
La salumeria é già chiusa e quindi, quando sei lì (ricordarsi che è aperto solo a pranzo; per cena apre solo previ accordi ad hoc), chiami, e ti alzano la saracinesca.
Entriamo come cospiratori e subito si riabbassa; sembra che aspettassero solo noi...
 Attraverso un dedalo di corridoietti, scorci di cucina, arriviamo alla saletta, praticamente il retro della salumeria.
Ben apparecchiata, bel tovagliato, moderatamente  riscaldata, vedo tre tavoli, tre..
Ci mettiamo intorno ad buon metro di tavolo quadrato (nota per gli extra large: non  serve prenotare per  il convitato di pietra).
Siamo i primi, ma alla spicciolata presto arriveranno altri carbonari (ci dovrebbe essere anche una saletta sopra). Più cameriere ci fanno accomodare.
 
Acqua ai tavoli, e subito...al lavoro.
Lista breve: tre-quattro cose per ogni " course" ma cose "giuste" (ho fatto o non ho fatto la battuta?).
Procediamo agli ordini del cibo, mentre chiedo termine per finire di scorrere lo lunga lista dei vini ( per un buon terzo abbondante occupata dagli champagne ).
 
Partono tre gnocco fritto con salame, lardo e culatello, e un sfogliata di melanzana tiepida, lardo e foie  gras.
Gli gnocchi fritti sono leggerissimi, incredibili, ma a me il segno lo lascia la mia sfogliata: se il lardo del gnocco si scioglie in bocca, quello della melanzana tiepida, si unisce al foie, ed é uno sdilinquirsi.
 
Intanto ho terminato la scorsa alla lunga lista dei vini; poco aiutato dalle ragazze in sala, che paiono non dar segni di contezza del bel di vino che si portano in cantina, punto inizialmente a nettare locale, ma poi l' occhio mi cade su un (udisci) Kurni di Oasi Degli Angeli anno (udisci udisci) 2001 al prezzo (udisci udisci udisci) di 75 euro; non resisto e lo ordino; é la mia risposta definitiva; ed é azzeccata in pieno; peccato solo che fosse un po' troppo fresco, da aprire un mese prima, ma non é colpa sua di lui; faccio in tempo a sentire netto di tutto e a godermi  il goudron che mi mancava da tempo.

Arrivano i primi. La scelta devo dire avrebbe potuto essere piú vivace; invece siamo andati tutti e tre (uno ha saltato il turno) sui tagliolini fatti rigorosamente in casa, pardon in bottega, con sugo di guanciale; gran piatto ma ci siamo persi il piacere di ficcare la forchetta a destra e manca per vedere chi avesse vinto il campiello della portata: conclusione tutti e tre primi ex aequo, il secondo non c'é; calma, adesso arriva ( battuta concatenata?).
 
Eccoli dunque, i secondi; e qui non commettiamo l'errore strategico di cui sopra: brasato con purea uno, guancino l' altro, coscia d'anatra a non so cosa il terzo ( un altro ha saltato il turno).
Favolosi tutti e tre; ma se proprio volete tutta la verità, sappiate che avrei fatto carte false per mettere le papille sul guancino in via di rapida dissoluzione alla mia destra.
 
Passeggiata di formaggi con qualche mostardina, per dar fondo in bellezza al Kurni, ed eccoci ai dolci.
Quattro su quattro: zuppa inglese, tazzina di zabaione, crostatina con mandorle e agrumi tiepida (se ben ricordo) e tortino con  tagliatelle; il tutto con un buon calice di bianco passito, questo fresco sí al punto giusto, che purtroppo (eh, sì: "purtroppo" ...) mi toccherà tornare a trovare, avendone dimenticato il nome.
 
Tutti contenti, e a proclamare migliore il proprio.
Doppio caffè, cioccolatoso al punto che ne ordino un altro, con immancabile giro doppio di grappa secca (purtroppo di soli quaranta gradi)
 
Conto, per quattro, 371 euro (85 per i vini; 20 - un quarto dei vini ! - per le cinque acque; 18 antipasto e 36 i tre gnocchi fritti; 54 i tre primi; 78 i tre secondi; 20 il formaggio; 16 tra caffé e grappe).
Quando usciamo dall' Officina, con la stessa procedura già vista, la salumeria é ancora chiusa; (apre alle 17 perché il personale tra bottega e ristorante  é lo stesso: da tenere presente: arrivare un po' avanti col pranzo cosí, quando esci, giusto il tempo di una boccata d'aria o di toscano, e puoi tornare sul luogo del delitto per portarti a casa qualche ricordo).
E mentre sei già sulla via del ritorno, stenti a credere all' impercettibile, silenziosa digestione in corso, al punto che pensando ti chiedi: ma avró davvero mangiato tutto lo spettacolo che ho visto?  
Bisognerà tornarci, e ...al diavolo il conto. É questo il segreto di Giusti, che ti farà tornare .
 
MB

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.