Ogni volta che passavo per la strada statale che c...

Recensione di del 14/03/2009

Trattoria 81

36 € Prezzo
8 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 36 €

Recensione

Ogni volta che passavo per la strada statale che collega la Riviera del Brenta a Venezia e vedevo quella grande insegna con scritto "Trattoria 81", pensavo: "Una volta o l'altra devo proprio provarlo quel ristorante...".
Finalmente, dopo molto tempo, sono riuscito ad andarci con la mia compagna.

L'insegna trae in inganno e si pensa che l'entrata (che è dall'altra parte del fiume) sia poco dopo: invece è necessario tornare al semaforo principale di Oriago, attraversare il fiume e costeggiarlo fino ad arrivare al ristorante.
Questo dispone di un piccolo parcheggio che può contenere sì e no 20 auto, in realtà non così poche per il locale, che dispone al massimo di una sessantina di coperti. In ogni caso, anche se fosse pieno, sarebbe possibile parcheggiare sul ciglio della strada.

Entriamo e ci troviamo di fronte al piccolo bancone del bar: quasi non sembra un'entrata ma un corridoio, non si sentono molti rumori e la sala da pranzo sembra distante. Giusto il tempo di dirlo che arriva un cameriere a darci il brnvrnuto: abbiamo prenotato e ci fa accomodare subito al tavolo.
Nel persorso per arrivare al tavolo notiamo un prosciutto crudo intero pronto per essere affettato a mano, che promette molto bene per il prosieguo della serata.
E' ora di sedersi, la sala è grande ma i tavoli sono pochi e molto distanziati tra di loro. Si riesce a parlare tranquillamente senza i fastidiosi brusii tipici dei ristoranti del sabato sera. Il soffitto è molto alto, con grandi travi in legno a vista; la sala è parzialmente divisa, probabilmente per dare un po' più di intimità. Oltre alla sala principale c'è un'altra piccola (ma intima e raccolta) sala, a cui si accede tramite una scalinata in legno.

Ma torniamo alla nostra cena... il menù è ricco di piatti ricercati e non, e scegliere è veramente difficile. La carta dei vini è ben fornita, ma noi abbiamo deciso di non avvalercene. Giusto qualche minuto e possiamo ordinare.

Mentre aspettiamo i nostri piatti ci portano due piccoli bicchieri con una vellutata di zucchine e crostini: il gusto non è quello delle solite zuppe precotte, ma di verdura fresca appena frullata e cotta.
Assieme a questa entrée ci portano grissini e pane rigorosamente fatti in casa. Una menzione d'onore la meritano i grissini ai tre sapori - al cacao, allo yogurt e al pomodoro - che non avevo mai trovato in un ristorante; per quanto riguarda il pane invece, troviamo focaccia al rosmarino, crostini e pane tradizionale.

Dopo aver gustato questo pre-antipasto, passiamo a quelli veri.
Io ho preso scampi, gamberetti e aragosta con misticanza: il piatto era abbondante e i vari crostacei, abbinati a dell'ottimo olio d'oliva, erano molto buoni. Una cosa che ho apprezzato molto sono stati i crostacei sgusciati (in gran parte), che solitamente i ristoranti tengono col guscio per dimostrare che son freschi. Qui non ce n'era veramente bisogno, perché il profumo diceva veramente tutto.
La mia compagna invece è stata attirata dal prosciutto visto entrando e ha preso del San Daniele tagliato a mano con crosta di grana, stracchino e pane grigliato, anche questo veramente di ottimo livello: lo stracchino è stato messo dentro una formina di grana e il suo sapore non era neanche lontamente paragonabile a quello dei classici stracchini che si trovano al supermercato.

Tra un piatto e l'altro, l'impressione iniziale di un ambiente che ispira relax e tranquillità è pienamente confermata... ma arriva l'ora dei primi piatti.
Io avevo scelto inizialmente delle tagliatelle (rigorosamente fatte in casa) con scampi, calamaretti, pomodoro e nido di cipolla arrostita, ma dopo gli antipasti mi viene comunicato che le tagliatelle sono terminate e mi propongono dei maltagliati al loro posto: il piatto si presenta bene e il sapore è buono, anche se è uno dei piatti che ho apprezzato meno, forse per l'abbinamento del pesce con il pomodoro.
La mia ragazza invece ha optato una vellutata di zucchine con burrata e patate chips: in effetti molto simile al piatto di benvenuto, arricchito dal contrasto tra la zuppa calda e la burrata fredda.

Il servizio è positivo, sempre disponibile e mai invadente; forse in un locale del genere un "mattatore" che racconta aneddoti e cose curiose non avrebbe sfigurato.

E' l'ora dei secondi. Io ho preso una tagliata di tonno al sesamo per rimanere in tema di pesce, mentre la mia commensale ha optato per un tagliere di formaggi con marmellate e miele. La tagliata era cotta un po' più del normale, ma non tanto da pregiudicarne l'ottimo sapore e la morbidezza. Il tagliere non brillava per formaggi particolari, ma si componeva di formaggi della zona accompagnati da ottime marmellatine proposte in piccoli vasetti.
Visto che abbiamo preso un menù completo, decidiamo di non prendere il dolce, anche se non avrebbe sicuramente sfigurato.

Costo della cena: 72 euro, egualmente divisi per antipasti e primi mentre il mio secondo era decisamente più costoso (18 contro 10).
Sicuramente un locale piacevole, tranquillo e silenzioso, dove cenare in coppia gustando ottimi piatti ad un costo ragionevole.

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