Questo è uno dei pochi ristoranti in provincia di ...

Recensione di del 27/11/2009

Mse Tutta

70 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 70 €

Recensione

Questo è uno dei pochi ristoranti in provincia di Savona per cui valga la pena lasciare il mare e farsi qualche chilometro in auto. Ne vale la pena sia per la qualità della cucina che per il fascino del locale: una volta monastero femminile cistercense, poi diventato residenza privata ristrutturata ai primi del Novecento in stile gotico-rinascimentale, molto evidente nella restaurata sala centrale del ristorante con colonne scure e affreschi floreali.
Si entra in un piccolo parco alberato, si parcheggia lungo il muro che delimita il giardino, un vialetto con di fronte l'alta torre che divide l'imponente costruzione in due ali, la sinistra privata, la destra sede del ristorante a cui si accede da un portone in legno, chiuso.

Si deve suonare, da qui si entra nella corte interna, si sale una scala, dove sarete accolti dal propietario che vi porterà alle sale. Tanto lo spazio, pochi i tavoli con bella mise en place, tovaglie bianche fino al pavimento, un grande camino, peccato sia spento, ampie vetrate a sesto acuto danno sul giardino con alti alberi: grande atmosfera.

Aperitivo offerto, uno spumante charmat lungo, Valentino, molto buono.
Una deliziosa mousse di patate e tonno apre il pasto.
Segue un fagottino di ricotta, speck e scamorza, un classico del locale da quando era ancora a Calizzano, sempre ottimo. Ambedue pure offerti.

Gratin di gnocchi con fonduta di toma e timo, buonissimi, da mangiare ad occhi chiusi.

Costine d'agnello alla Bergese, uno dei tanti capolavori della cucina italiana, eseguite in modo magistrale.
"Grive" di quaglia ai funghi secchi e ginepro, un piatto straordinario per presentazione e gusto.

Di altre volte ricordo in particolare, per non comune bontà ed esecuzione, la cipolla cotta nel sale con scaloppa di foie gras d'oca e fili di caramello, i raviolini burro e salvia, il fritto di verdure e coniglio.

Sazio, ordino il caffè; con questo, oltre alla solita piccola paticceria, mi viene offerto un'assaggio di dolci, gelatina di maracuja, panna cotta su fondo di caffè, budino con scorzette d'arancia, tutto delizioso.

Con acqua e un buon Nebbiolo a bicchiere ho speso 70 euro.
Non sono molti i ristoranti in cui ho mangiato sempre, dico sempre, più che bene, questo lo è. Certo il menu è ridotto, non cambia tantissimo, un sorriso in più non farebbe male, ma la cucina, il posto e il rapporto qualità/prezzo lo rendono forse il ristorante, non di pesce, che prediligo in Liguria.

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