Dal momento che per un giorno abbiamo abbandonato ...

Recensione di del 20/10/2012

Unico

119 € Prezzo
7 Cucina
4 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 119 €

Recensione

Dal momento che per un giorno abbiamo abbandonato il nostro lago di Garda per recarci a Milano a vedere il musical "La febbre del sabato sera", ne approfittiamo per fare un po' di vita mondana e per fermarci a cena in un posto decisamente più movimentato di quello in cui viviamo noi. La scelta ricade sul nuovo stellato Unico restaurant. Raggiungerlo è semplice, sta nella zona ex Fiera, comodo con l'uscita dell'autostrada e anche vicino al Teatro Nazionale. Arriviamo intorno alle 20 e subito notiamo che la zona è praticamente disabitata e non c'è un parcheggio del ristorante vero e proprio. Il locale è ubicato all'interno del grattacielo JWC, al ventesimo piano. L'uscita dell'ascensore è direttamente sulla reception, dove c'è una ragazza molto professionale e serissima che verifica la nostra prenotazione e ci accompagna al tavolo.

Il locale è bellissimo: open space con tavoli molto grandi e distanziati, per un totale all'incirca di 100 posti (noi siamo abituati a frequentare posti più piccoli, ma bisogna anche pensare che in una metropoli come Milano tutto è amplificato, anche nelle dimensioni). Dietro mia richiesta di avere un luogo non troppo confusionario, veniamo fatti accomodare in un tavolo adiacente la grandissima vetrata, dalla quale si può osservare tutta la città. I tavoli sono stupendi e molto grandi, in pelle con delle tovagliette che sembrano in metallo. Le luci sono soffuse, siamo i primi clienti e c'è un'atmosfera molto tranquilla. All'inizio della sala si può notare, attraverso un vetro, una grandissima e modernissima cucina, nella quale sono indaffarate tantissime persone.

Il personale è molto gentile e disponibile, ci viene consegnato il menù, versato uno champagne di aperitivo e nell'attesa arriva il benvenuto dalla cucina: grissini al curry, ventaglio al sesamo, crocchette di caciopepe (deliziose) e dei piccoli coni contenenti riso soffiato allo zafferano e curcuma. Stranamente per un ristorante di questo livello, anche il mio menù ha i prezzi. La scelta non è moltissima, ci sono al massimo quattro opportunità per ogni portata, però comunque sufficiente per i nostri gusti.

Come antipasto io scelgo il tonno marinato con fagioli cannellini, cipolla di Tropea marinata e vinaigrette al tartufo nero. Il tonno di ottima qualità e la cipolla digeribilissima.
Mio marito opta invece per il carpaccio di gamberi rossi di Mazzara del Vallo con una leggera maionese, veramente molto buona. La cosa che ci salta subito all'occhio è che le porzioni sono un po' scarsine. Sufficienti per noi che non siamo dei mangioni, ma comunque scarse per un ristorante di questo tipo e soprattutto per i prezzi applicati alle varie portate.

Mio marito decide per un primo, i paccheri Vicidomini con fiori di zucca e calamaretti al peperoncino, a suo dire molto buoni ed equilibrati di sapore.
Io invece mi lascio tentare dall'astice arrostito. Buono, non indimenticabile e sempre pochino come porzione.
Come vino abbiamo scelto uno Champagne: Serge Matieu rosè, molto deciso, con carattere. Bollicina un po' fine ma veramente ottimo.
Nel frattempo il locale si riempie, arrivano delle tavolate abbastanza numerose ed il rumore cresce notevolmente, cosa che sinceramente inizia ad infastidirci parecchio.

Diamo un'occhiata alla carta dei dolci, ma decidiamo poi di optare per una degustazione di formaggi accompagnati da un bicchiere di Torcolato. Fortunatamente ne abbiamo presa solo una, perché questa invece è abbondantissima e sfama entrambi. Al di là del fatto che avevo chiesto di non avere formaggi erborinati e mi hanno portato il gorgonzola, rispondendo alla mia osservazione che il gorgonzola non ha erbe ma muffe, il che sinceramente è la prima volta che mi succede. Ovunque io dica che non mi piacciono i formaggi erborinati, non si sognano neanche di portarmi il gorgonzola. In ogni caso il problema viene risolto velocemente, e mi viene presentato un piatto nero molto bello contenente quattro tipi di formaggio: una robiola di Roccaverano che era qualcosa di stratosferico, un parmigiano Reggiano 26 mesi molto buono (anche se personalmente preferisco il 36 mesi), un pecorino di Pienza e un Castelmagno. Il tutto accompagnato da una marmellata di arance e da un miele aromatizzato all'arancia. Ottimo veramente tutto, abbinato poi con il Torcolato devo dire una delizia.

Nel frattempo il rumore in sala è diventato insopportabile. In fondo al locale, dall'altra parte rispetto a dove siamo noi, una tavolata di una ventina di persone circa ha addirittura intonato degli improbabili canti. Incredibile che una persona tenga un comportamento del genere in un locale così, altrettanto incredibile che il responsabile di sala abbia fatto fare senza dire niente. Ha saputo poi successivamente mio marito dal gentilissimo e bravissimo cameriere che ci ha servito tutta sera che era un tavolo "sponsorizzato" da un VIP come si suol dire, ma questa non è comunque una giustificazione, visto che anche noi, come tutti, abbiamo pagato la nostra presenza lì, e neanche poco. Quindi a me, delle sponsorizzazioni varie, non importa proprio niente. Dimostra solo quanto certi clienti siano supponenti e maleducati. Terminiamo con un caffè solo per mio marito.
Sarebbe molto bello fermarsi a bere un distillato e a fare due chiacchiere ammirando quel panorama così bello, ma c'è un frastuono incredibile, che io e mio marito dobbiamo quasi urlare per sentirci anche se siamo uno di fronte all'altro.
Chiediamo il conto e il maître viene a chiederci se tutto va bene. Gli esponiamo le nostre lamentele sul rumore e lui ci dice che in effetti il patron Fabio Baldassarre sta pensando di fare delle modifiche all'ambiente, visto che non siamo gli unici che si sono lamentati in tal senso.

Conto totale euro 238 così suddivisi: due antipasti euro 46, un primo euro 22, un secondo euro 35, formaggio con Torcolato abbinato euro 10, due calici di champagne come aperitivo euro 30, una bottiglia di champagne euro 86, caffè euro 4, acqua euro 5. Decisamente troppi per un locale dai piatti non indimenticabili e dal rumore intollerabile, almeno in quella serata.

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