Una calda serata d'estate. Cosa c'è di meglio che ...

Recensione di del 16/07/2008

Trattoria del Pescatore

47 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 47 €

Recensione

Una calda serata d'estate. Cosa c'è di meglio che rinfrescarsi con una cena a base di pesce fresco?
Così ragionando, si decide per la "Trattoria del Pescatore", nota ai miei commensali e sentita nominare già più di una volta. Affrontiamo quindi il caldo serale milanese e la difficoltà di parcheggio della zona, amplificata dall'abbondanza di posteggi riservati ai residenti, sperando nell'adeguata ricompensa mangereccia.

Il locale, composto da due sale non grandissime, è letteralmente stipato di tavoli. Ovviamente la privacy è quello che è... inesistente.
Ci accoglie il simpatico cameriere, al quale diciamo di avere la prenotazione: siccome lui chiede "Per stasera?" io, altrettanto simpaticamente ribatto "No, è per domani sera, ma siamo un po' in anticipo!". Schermaglie, ma già mi sento agitato.

Fortunatamente il nostro è un tavolo d'angolo. Tralascio i dettagli sull'arredamento: non è un posto trendy. Arriva subito una cameriera asiatica (cinese?) che parla poco l'italiano e altrettanto poco lo capisce.
Ordiniamo l'acqua e ci viene in mente (chissà perché) di cimentarci con l'ordine del vino: non si capisce qual'è il vino sfuso/dellacasa/inbottiglia/mossofermo. Alla fine chiediamo il più buono. Ci arriva una bottiglia di quello che risulterà essere il peggiore (un anonimo Vermentino).

Ordiniamo, al cameriere sardo, gli antipasti: un misto di piatti con cozze, gamberetti, frittatina, salmone, polpo con patate. Non cattivi, ma niente di speciale. Voto 6,5.
Come primo ci dividiamo, in cinque, uno spaghetto allo scoglio, buono, e due piatti di paccheri con bottarga, spada affumicato e peperoni, altrettanto buoni. Complessivamente, voto 7.
Come secondo prendiamo l'astice alla catalana - di cui ho sentito già magnificare le proprietà - per quattro commensali, che giunge in un bel piattone ricco di verdure fresche. Semplice, ma molto ben fatto. Inoltre un piatto con tre scampi e 6-7 gamberi alla piastra. Buoni, voto 8.

Nel frattempo il vino è, finalmente, terminato ed ordiniamo una seconda bottiglia - memori del precedente -, questa volta al cameriere sardo. Fortunatamente questa bottiglia è decisamente migliore (purtroppo non ricordo le marche delle due bottiglie).
A fine pasto, scaglie di pecorino fresco, distribuite "a mano", ed un sorbetto al limone gradevole che sembra molto naturale, senza il solito gusto "farinoso" di quelli industriali.
Concludiamo con i caffè e l'immancabile mirto della casa. La bottiglia viene lasciata sul tavolo.

Il conto è di 237 euro. Non ho il dettaglio preciso, ma direi adeguato, non eccessivo. Ricordo solo il prezzo del vino, 13 euro a bottiglia, più che accettabile per la seconda, meno per la prima. Pazienza.

In conclusione, niente di memorabile, ma tutto sommato più che dignitoso ed adeguato al prezzo.

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