Mi accingo ad aggiungere la mia opinione su questo...

Recensione di del 21/07/2005

Trattoria del Pescatore

40 € Prezzo
8 Cucina
4 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Mi accingo ad aggiungere la mia opinione su questo ristorante/trattoria dopo aver letto le recensioni degli altri mangioni perché ho l’impressione che molti non abbiano colto la vera natura del locale.
Al Pescatore si deve andare solo per gustare la Catalana che a detta di molti, me compreso, è tra le migliori mai provate in assoluto.

Il resto della proposta gastronomica è del tutto complementare a questo piatto straordinario e a parte qualche sporadica eccezione tra gli antipasti a mio parere nulla vale veramente la pena eccezion fatta per il già citato piatto che è il vero e l’unico motivo per cui io continuo a venire al Pescatore.

La descrizione fatta dagli altri mangioni sul locale, mal insonorizzato con sedie scomode e sui camerieri, scostanti e troppo sbrigativi è vera e condivisibile e quindi è il caso di aspettarsi un tavolo per quattro anche se si ha prenotato per sei o addirittura di essere al tavolo con altri commensali tanto sono ravvicinatati i posti a sedere. Voto 4.

Tutte note molto negative, ma che sono lo scotto da pagare per gustare la Catalana.

La leggenda metropolitana narra che il Pescatore sia il più grande consumatore di astici e di aragoste sulla piazza di Milano. Non so se sia vero, ma non si può non notare come la stragrande maggioranza dei clienti mangi la Catalana.

La particolarità del piatto è la giusta proporzione tra Astice ed Aragosta e l’utilizzo di cipolle di Tropea e pomodori conditi con tanto olio d’oliva e qualche aroma. Niente di più niente di meno. Viene servita in grosse zuppiere di solito per tre o quattro, non troppo calda con porzioni più che abbondanti. Un piatto da gustare con lentezza sporcandosi le mani per pulire fino alla fine i crostacei e magari finendo per intingere il pane nell'intingolo. Se avete voglia di aragosta è il posto per togliersi lo sfizio. Voto 9.

Si finisce con la forma di pecorino sardo giovane che viene lasciato sul tavolo con una bottiglia di mirto.

In sintesi un posto rumoroso, superaffollato, e non certo elegante dove però si mangia un piatto eccezionale. Uno e uno solo!

Prendendo gli antipasti, la catalana, bevendo il loro Vermentino (non merita nemmeno una parola!) pecorino, mirto e caffè si spendono circa 40 euro.
Il voto 8 che do alla cucina si riferisce in realtà alla media tra il 9 della catalana e il (7 scarso) di tutto il resto da me provato in tante visite.

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