Il ristorante è già descritto con dovizia di parti...

Recensione di del 28/05/2007

Trattoria Arlati

37 € Prezzo
7 Cucina
9 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 37 €

Recensione

Il ristorante è già descritto con dovizia di particolari da chi mi ha preceduto. Tuttavia me lo aspettavo diverso.
Quello che voglio aggiungere è che a fronte del mobilio vecchia Milano e di una cucina tradizionale locale, il ristorante è pieno di paralumi, busti, quadri e oggetti, oggettini curiosi che rendono l'ambiente particolarmente eccentrico.
Neppure il bagno si sottrae a questa “regola” tanto che qui un quadro è incorniciato dalla tavola di un water. Nel complesso sembra di trovarsi a casa di un rigattiere o del cappellaio matto di “Alice nel paese delle meraviglie”.

Io e mia moglie veniamo fatti accomodare in un tavolo da due situato proprio sotto un Botero, quindi la cameriera abbassa la luce sul tavolo e ci porta un lume di candela. Anche le tovaglie (rosse con coprimacchia bianco, se non ricordo male), l'apparecchiatura e il piattino con pane e focaccia che ci aspetta già sul tavolo contribuiscono a rendere ancor più caldo e accogliente l'ambiente.

Ci vengono offerti due calici di ottimo prosecco quindi ci viene enunciato a voce il menu. Odio questa modalità, ma perlomeno la cameriera elenca i piatti con calma e l'offerta non è tale da mandare in confusione (l'unica cosa è che i prezzi così non sono visibili, ma credo lo siano in una bacheca all'ingresso).

Ordiniamo un rustin nega con contorno di risotto alla milanese al salto (tenerissimo e saporita la carne, ottimo il riso, croccante, servito come fetta di un tortino tondo) e cotoletta alla milanese con patate al forno; la cotoletta, servita con l'osso, è buona, ma dovrebbe a mio parere essere un po’ più spessa e cotta nel burro, le patate sono discrete: tenere, quasi lessate, profumate con rosmarino.

Chiediamo di accompagnare le pietanze con una minerale e un Barbera etichettato Arlati.
Ci porteranno un Barbera e Bonarda sempre Arlati del 2005, ma non lo facciamo notare perchè comunque buono, frizzantino con una persistenza di frutti rossi.

Scarsa l'offerta dei dolci che prevede quasi esclusivamente sorbetti o gelati. Ordiniamo un gelato di castagne con cioccolato (buono anche se il sapore delle castagne era difficilmente percettibile, sembrava piuttosto un gelato alle pere con cioccolato) e una crostata al limone con gocce di cioccolata (discreta, ma nulla di che e servita da frigo).
Concludiamo con due caffè.

Conto 75 euro in due.

Nel complesso una buona cucina, forse non particolarmente dedita ai dolci (peccato perchè io sono un goloso), in un contesto originale e accogliente. Servizio giovane, incravattato cortese e professionale, anche se non sempre attento.

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