Dopo aver letto – tanto tempo fa, a dire il vero –...

Recensione di del 01/03/2008

Trattoria all'Antica

33 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 33 €

Recensione

Dopo aver letto – tanto tempo fa, a dire il vero – le due sole (ma affidabili) recensioni presenti sul sito, prenotiamo in questo ristorante per far riprendere vita alle papille gustative di una nostra amica costretta ormai da mesi a nutrirsi ogni santo giorno presso una mensa nella regione di Colonia, proponendole un salto nella cucina delle sue lombardissime origini.

L’ambiente è sobrio e non sono male le grandi vetrate che danno sulla strada; i tavoli però sono un po’ troppo vicini tra loro. Il servizio è veloce, un po’ troppo sbrigativo, e nell’attesa non ci viene portato nemmeno un tozzo di pane (eravamo molto affamati). Forse sarebbe anche il caso di cambiare le stoviglie, in particolare i bicchieri, visibilmente segnati dall’usura e dai conseguenti lavaggi; i bicchieri del vino inoltre non erano tutti uguali. Comunque tutto è pulito e non dobbiamo attendere né per avere le liste, né per ordinare, né per potere infine mangiare.

La scelta di tutti e tre, senza troppe indecisioni, viene a cadere sul risotto alla milanese con ossobuco di vitello. Buona esecuzione, con porzioni corrette servite su piatti ogivali: il risotto ha una cottura ottimale, è molto ben amalgamato e abbondantemente arricchito dallo zafferano con i suoi pistilli; l’ossobuco è tenero, saporito e ben ricoperto dalla gremolada, nella quale spicca il profumo pungente del limone.

Il menu proponeva un buon numero di altri piatti della tradizione del nord Italia, come casoncelli bergamaschi, rognone con purè, brasati, polente, cervella fritte, tagliate ecc. Un vero peccato non poter provare tutti gli altri piatti. Sui primi, comunque, in particolare, vi è qualche divagazione gastronomica verso composizioni più mediterranee.

Tutti e tre proseguiamo con il dolce: una crema catalana, servita in una grande coppetta di vetro, buona anche se la superficie caramellata non è croccante; due tarte tatin, in giusta quantità e di buona qualità. In qualsiasi caso sembra proprio trattarsi di dolci fatti dalla casa, fatto che - con i tempi che corrono, soprattutto in una trattoria - non è sempre da considerarsi ovvio.

Accompagnano il pasto una bottiglia d’acqua e una onesta bottiglia di Dolcetto d’Alba del 2006.
Prezzo finale a persona: 33 euro. Una cifra sicuramente ben spesa, per una cena equilibrata che per una volta non ci rispedisce a casa gonfi come otri. Torneremo un giorno per dare un giudizio più completo, ovvero esteso a qualche piatto in più.

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