Decido di provare questo posto sotto la spinta dei...

Recensione di del 09/11/2005

Torre del Mangia

50 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

Decido di provare questo posto sotto la spinta dei miei genitori che ne avevano sentito parlare bene da loro amici.
Il parcheggio in quella zona è molto difficoltoso, almeno un dieci-quindici minuti di giri avanti e indietro lungo la strada ci vogliono. Occorre armarsi di pazienza.

Appena entrati mi accorgo del forte vociare dei commensali tutti rigorosamente in giacca e cravatta, essendo un posto classico per le cene di affari: è fortemente sconsigliato, a mio parere, per una cena romantica.

Arriva subito il cameriere che ci toglie le giacche e ci fa accomodare. Il pane adagiato su un cestello di simil argento non è fresco. Stesso dicasi per la facaccia un po' rafferma. I grissini non confezionati sono buoni. Già col pane un po' raffermo partiamo male.

Arriva subito un piattino con dei "Trancetti di piadina farciti con speck, mozzarella e pomodoro" e delle "Polpettine", qualcuna calda e qualcuna no. Ripenso: partiamo male.

Decido di mangiare pesce. Ordino il "famoso" Antipasto misto di pesce a 22 euro, che il cameriere assicura essere di varie portate e quindi abbondante, e ordino poi gli "Spaghetti allo scoglio" da 16 euro.

Effettivamente l'antipasto è stato abbondante.
Primo piattino.
"Polenta con sopra un guazzetto al sugo rosso di polipetti". Guazzetto caldo, polenta tiepida/fredda. Il gusto era molto buono e saporito e la polenta buona, peccato per la temperatura.
Secondo piattino.
"Gianchetti e gamberettini adagiati su germogli di soia con olio a crudo".
Terzo piattino.
"Pesce crudo (credo carpaccio di branzino) adagiato su letto di songino condito in insalata e gamberone crudo". Questo era molto buono, sia la qualità del pesce crudo fresco sia il condimento che si sposava benissimo.
Quarto piattino.
Il più copioso: polipetti, gamberi, capperi, pomodorini, serviti freddi in un condimento diverso; ottimo anche questo.
Quinto piattino.
Un "fiore di zucca e formaggio, fritto e un gambero fritto" servito con in mezzo un cucchiaino di ketchup. Questo abbinamento non l'ho capito, però i fritti almeno erano caldi e croccanti, quindi fatti al momento.
Ad ogni piattino c'è stato il cambio del coltello e della forchetta con altre stoviglie pulite.

Primo piatto.
Classico piatto di "spaghetti allo scoglio", ma con mio stupore poche cozze, poche vongole e poca quantità di spaghetti: ridimensionava l'assenza di crostacei un gamberone enorme adagiato sopra.
Cottura della pasta buona, sapore ottimo, ma quello che mancava era la ricchezza dei frutti di mare. Me lo aspetto in un piatto da 8 euro, ma in uno da 16 no.

Solo mio padre prende il dolce, "Frutti di bosco con gelato alla crema".

Due bottiglie di acqua gasata e una bottiglia di Chardonnay cantina Mimose da 22 euro, per un totale di tre commensali.

Impressioni: che dire? La cucina vuole darsi un tono di ricercatezza che non sempre avviene. Abbassano il mio giudizio alcune portate semi-tiepide e la scarsa presenza di crostacei negli spaghetti allo scoglio.
Il mio voto alla cucina sarebbe fra il 6 e il 7, ma non essendoci mezzi punti dò 7 perchè comunque non è ristorante da sufficienza.

Prezzo a persona mangiando antipasto, primo, no dolce, no caffè: 50 euro.
Rapporto qualità/prezzo un po' scarsino. Non del tutto soddisfatto.

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