Non siamo mai stati in Grecia, e non abbiamo mai p...

Recensione di del 22/10/2011

Taverna Greca Mykonos

29 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 29 €

Recensione

Non siamo mai stati in Grecia, e non abbiamo mai provato la sua cucina, decidiamo che è giunta l'ora di porre rimedio a tale mancanza e scegliamo la taverna Mykonos per la nostra cena del sabato sera. Dopo manovre quasi acrobatiche per trovare un parcheggio in zona (vicino a viale Monza), passeggiando sull'alzaia arriviamo a destinazione.
Da fuori, il caseggiato ove si trova il ristorante è in una zona milanese che ha resistito ai tempi moderni restando fedele ad un passato recente.
L'ingresso è forse angusto, un po' buio, tanto che non ci siamo accorti di aver raggiunto la destinazione fino a quando fisicamente non eravamo proprio di fronte alla porta di ingresso.
Entriamo e possiamo scegliere, grazie alla prenotazione (ore 20:45) un tavolo per due a nostro piacimento. Ne scegliamo uno sotto un grande specchio antico, nella saletta più vicino al bancone.
L'ambiente è molto carino: rustico e familiare, domina il bianco, complementi d'arredo intuitivamente ellenici.
Il nostro tavolino è abbastanza distante dagli altri commensali, l'atmosfera è comunque soft. Tovaglia bianca, bicchieri, posate e piatti da trattoria, una lunga candela accesa dona un tocco romantico al tutto.

Il menu, piuttosto complesso, presenta antipasti, stuzzichini, pietanze varie. Non è di facilissima comprensione per chi, come me, si affaccia per la prima volta su questa cucina. Dopo una scelta un po' complicata, e l'aiuto del solerte e gentile cameriere, scegliamo per antipasto un misto di salse da accompagnare con la pita, una specie di pan piadina, tiepido.
Le salse son quattro: alle melanzane, più che una salsa sono melanzane saltate e a cubetti molto piccoli; la celebre salsa tzatzìki, secondo me la migliore, a base di yogurt aglio e cetriolo; una salsa molto cremosa a base di uova di pesce, delicatissima; una vagamente piccante con feta passata e peperoni.
Abbiamo richiesto altra pita per poter finire tutti questi ottimi intingoli, davvero sfiziosi.
Assieme a questo piatto ci siamo fatti servire delle olive miste verdi e scure, molto carnose e soddisfacenti.
Come piatto principale scelgo mussakà, mentre la mia commensale dei suvlàki di pollo. Con i giusti tempi, ecco arrivare i piatti, che accostiamo ad un quartino di bianco della casa molto profumato.
La mia mussakà è un quadrotto di melanzane e carne trita con besciamella e grana: composizione davvero sostanziosa, ma l'accostamento è senz'altro squisito e particolare. I due spiedini di pollo son cotti a dovere: leggermente secchi e croccanti in superficie, teneri ma ben cotti al loro interno. Sono accompagnati con abbondanti e sfiziose patatine al forno (purtroppo non caldissime) e salsa tzatzìki.
Le porzioni sono piuttosto abbondanti e ci riteniamo soddisfatti, ma almeno uno yougurt greco da condivedere come dessert vogliamo concedercelo.
Ne scegliamo uno con fichi caramellati: il dolce dei frutti e dello zucchero caramellato si fonde con l'asprigno leggero del compatto e cremoso yogurt, un mix piacevolissimo.

Felici per la cena molto gradevole, paghiamo, declinando un caffè, il conto.
Per due coperti, due litri di acqua microfiltrata, un quartino di vino, un antipasto per due persone, una porzione di olive miste, due portate principali e un dolce, 58 euro. Prezzo che, tutto incluso, ci sembra normalissimo.
Il servizio ha avuto qualche incertezza: difficile anche richiamare l'attenzione del giovane cameriere, piuttosto affaccendato. Nulla di così spiacevole da guastare la serata, comunque.
Una bella scoperta, una cena da ricordare, un angolo di Grecia a Milano.

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