Al fine di far assaggiare alcune specialità italia...

Recensione di del 23/10/2006

Taverna del Gran Sasso

47 € Prezzo
6 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 47 €

Recensione

Al fine di far assaggiare alcune specialità italiane ai cugini inglesi della mia fidanzata prenoto in questo ristorante che avevo già provato circa un anno fa in occasione di una cena di lavoro.

L’ambiente è particolarmente accogliente; appena entrati ci si trova in una sala da una trentina di coperti adibita secondo me ai pranzi di lavoro. Proseguendo di qualche passo si entra in quella che è la sala principale e più grande a sua volta divisa da un separè, dove sono posizionati dei frigoriferi per il vino ed il banco dei dessert, che compone cosi un'altra saletta con sei tavoli ahimè troppo ravvicinati e troppo vicini al muro tanto che per accomodarmi al mio posto faccio fatica.

Alle pareti e sparsi per le sale vari oggetti di artigianato, piatti appesi sotto il soffitto della saletta sopraccitata e vari quadretti appesi rendono gradevole l’ambiente.

Al tavolo coperto da una graziosa tovaglia verde con quadrettoni gialli e blu la mise en place è di discreta qualità con piatti che verranno sostituiti insieme alle posate ad ogni cambio di portata. Anche i bicchieri di buona qualità vengono sostituiti dal momento che la nostra commensale britannica chiede di pasteggiare con del vino bianco avendo assaporato in questi giorni del buon Gavi che l’ha favorevolmente colpita.

Il servizio verrà effettuato per tutta la cena da un cameriere attento, cordiale e discreto ben diverso da un suo collega più giovane che ci aveva accolto al nostro arrivo con modi non molto cordiali.

Non essendoci nella lista il Gavi decidiamo per un buon Vermentino della Maremma toscana aperto al tavolo, fatto assaggiare (solo la prima bottiglia) e servito a temperatura perfetta che accompagnerà più che degnamente la nostra cena.
Decidiamo di ordinare per tutti il più ricco dei menù a prezzo fisso proposti dalla carta delle pietanze.

Antipasti
Su di un grande tagliere ci vengono serviti dei buoni affettati tra i quali soppressata piccante, un ottimo prosciutto crudo tagliato al coltello, del salame a grana media non male e dei pezzetti di quello che mi è parso un buon parmigiano.
In un grande vassoio troviamo inoltre dei tipici arrosticini abruzzesi, olive alla ascolana, salamelle ai ferri leggermente affumicate, frittata con le erbette, cipollotti, pomodori secchi e cetrioli. Il tutto è stato giudicato all’unanimità particolarmente gustoso e di buona qualità.

Primi
Per tutti un bis di primi composto da strozzapreti alla chitarra, buoni per la cottura ottimi per il gusto del condimento di carne ma purtroppo rovinati totalmente dal fatto di essere stati serviti ad una temperatura appena tiepida che costerà un 6 anziché un 7 alla cucina. Nello stesso piatto invece troviamo dei buoni strozzapreti ai funghi porcini serviti alla giusta temperatura, ben cucinati e buoni per gusto delle materie utilizzate.

Secondi
Ci viene servito un enorme vassoio contenente diversi tipi di carni cotte ottimamente alla griglia tra le quali manzo, agnello, maiale e se non ricordo male del pollo, il tutto accompagnato da delle buone e saporite patate al forno; ma siamo tutti davvero satolli e parti di tutto quel ben di dio viene avanzato.

Dessert
Una discreta sottile fetta di torta con una leggera crema a mio avviso di produzione industriale chiude la nostra parca cena.
Ce ne andiamo senza essere degnati di un saluto da alcuno che costerà una non buona impressione ed un 6 invece di un 7 nel voto sull'ambiente.

Concludiamo con caffè ed amari nella norma.

Costo totale 190 euro per: menù fisso da 39 euro per quattro persone più due bottiglie di vino a 17 euro cadauna.

In conclusione: un discreto ristorante che potrebbe a mio avviso migliorare nei particolari.

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