Quella che vi sto raccontando è un’esperienza un p...

Recensione di del 03/02/2005

Taverna del Gran Sasso

30 € Prezzo
4 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Quella che vi sto raccontando è un’esperienza un po’ strana. La Taverna del Gran Sasso, incensata su questo sito, mi ha in parte deluso, in parte no. Ecco perché.

A livello di cucina siamo un po’ sotto le aspettative. Il menù non è tipicamente abruzzese, come uno si potrebbe aspettare dal nome del locale. Propone perlopiù pasta fresca di primo e carne di secondo, dalle grigliate alle tagliate ai filetti proposti in modi diversi. L’abbinata primo-secondo viene proposto a 30 euro, comprensivi di acqua e vino della casa (un Montepulciano d’Abruzzo dignitoso ma non eccellente). Noi scegliamo questa soluzione.

Io ordino spaghetti alla chitarra con pomodorini, rucola e ricotta leggermente stagionata: combinazione non felicissima, anche perché la pasta è un po’ scotta. Il cameriere mi dice: "Si tratta di pasta fresca, la lasciamo bollire due minuti, è proprio la pasta che è fatta così".
Consiglio, la prossima volta, di dimezzare il tempo di cottura. L’amico che mi accompagna sceglie agnolotti con ragù di cinghiale e funghi, soluzione molto più interessante e convincente a lungo andare.

Di secondo, punto sulla grigliata con patate al forno. Arriva un piattone con agnello, costine di maiale, pollo, bistecca di manzo e altre carni cotte alla brace, di qualità media, nulla di più. Citazione di merito per il pollo, sotto le aspettative la costina di maiale (poco saporita e cotta a troppa distanza dalla brace). Peggio va al mio amico, che ordina polenta e brasato.
I bocconcini sono immangiabili, tutti nervi e grasso. Non tocca praticamente cibo.

Ed è qui che il servizio si rivela all’altezza. Il cameriere chiede perché il brasato non fosse di suo gradimento, il mio amico con molto garbo spiega il problema, il piatto viene ritirato e non messo nel conto. Ci dice il proprietario del ristorante: "Ho appena servito la stessa portata all’altro tavolo, senza lamentele. A questo punto mi sorge il dubbio che nessuno abbia protestato perché sono amici. Grazie per averci segnalato la cosa, provvederemo subito".
Devo dire la verità: non sempre ci sono certe attenzioni in un ristorante di medio livello. Il “pentimento” è sincero, salutandoci ci dicono: "Speriamo di averci ancora come ospiti, nonostante l’accaduto". "Beh, se ce lo chiedete così, perché no?". Il conto alla fine comprende un menù combinazione e un primo piatto, per un totale di 38 euro.

Altre cose degne di nota? Il pane, buono e tagliato al momento. E soprattutto l’ambiente, caratterizzato da luci gentili, arredamento vintage (vecchi arnesi da cucina sparsi un po’ ovunque), tovaglie caratteristiche e... uno splendido camino dove preparano la carne alla brace sotto gli occhi di tutti. Davvero piacevole!

Spero di poter inviare una recensione maggiormente positiva la prossima volta, quando proverò la qualità del filetto.

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